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Gad Lerner attacca Matteo Salvini: "Fascioleghista ingrassato". I social lo coprono di insulti

Gad Lerner ha attaccato nuovamente Matteo Salvini: il suo tweet ha scatenato una moltitudine di polemiche e insulti. I pendolari del treno incriminato hanno duramente contestato la visione del giornalista.

Politica
Pubblicato il 14 agosto 2018, alle ore 11:15

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Gad Lerner attacca Matteo Salvini: "Fascioleghista ingrassato". I social lo coprono di insulti

Su Twitter Gad Lerner ha attaccato nuovamente Matteo Salvini, ma il cinguettio è divenuto un boomerag capace di riportare, in una esaustiva risacca di sfottò, una valanga di proteste e insulti. Fra chi non ha gradito il suo tweet non vi sono solo i seguaci del leghista ma anche persone ben informate sull’argomento che stava trattando.

Lerner ha scritto: “Scrive di sé Matteo Salvini: ‘I treni pendolari io li ho presi, i fenomeni della sinistra no’. Nelle sue autorappresentazioni da commediante e nello sfregio delle biografie altrui si cela il trucco vincente del fascioleghismo, ingrassato dalla nostra dabbenaggine”. La replica degli internauti è giunta veloce come una cavalla imbizzarrita:  “Poveri sinistrati, che pena fate” altri hanno osservato che occorre cominciare a fare seria autocritica e che la sinistra dovrebbe tornare alle origini, riprendere a lottare per le istanze della classe lavoratrice e per i più deboli: “Fino ad allora, Matteo Salvini sarà senz’altro più credibile di voi che, continuando con questa acredine immotivata, riuscirete solo ad estinguervi”

I giudizi più feroci son giunti da chi quei treni li conosce bene e sa quale situazione reiterano quotidianamente: un utente ha sottolineato che è pericoloso talvolta salire su quelle carrozze, gli immigrati irregolari arrabbiati, senza biglietti spaventano i controllori che paiono essersi arresi: “Lei non ha la più pallida idea di quanto sia una cazzata ciò che ha scritto”.

In generale per molti passeggeri i carri bestiame su cui sono costretti a viaggiare irradiano squallore, degrado e pericolosità: il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha dichiarato che la capotreno di Trenord finita al centro delle cronache per l’annuncio contro i rom andrebbe premiata, anziché licenziata.

Il ministro dell’interno ha osservato che la donna, pur sbagliando nei termini, era semplicemente esasperata per l’ennesima aggressione subita e  del resto a lui interessa più la sostanza che la forma, la donna stava cercando di difendere i passeggeri.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - La situazione su alcune tratte è decisamente allucinante, soprattutto durante alcune fasce orarie si ha la sensazione palpabile di essere soli alla mercé del primo balordo. La capotreno ha sicuramente sbagliato nella forma ma credo che richiedere punizioni esemplari per un errore non sia accettabile: alle volte bisogna calarsi nei panni degli altri prima di giudicare senza pietà il loro operato.

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