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Di Maio: “Per essere diversi da quelli di prima, non devi fare altro che mantenere la parola"

Intervista fiume sulla manovra economico finanziaria, che entrerà in discussione tra qualche giorno in Aula e sulla quale tutto il Governo si gioca molto della sua credibilità

Politica
Pubblicato il 9 ottobre 2018, alle ore 15:24

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Di Maio: “Per essere diversi da quelli di prima, non devi fare altro che mantenere la parola"

”Quando si parla di spread non c’è né il cuore né le sofferenze dei giovani disoccupati”. Esordisce così, durante una lunga intervista rilasciata a fanpage.it nei giorni scorsi il Vice Premier nonché Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi di Maio, cercando di fare un po’ di chiarezza sugli obietivi dell’Esecutivo.
Mesi molto impegnativi che tra, i rapporti sempre molto tesi con il Ministro dell’Economia, Tria, e le accezioni fatte sia dall’Europa che dai mercati finanziari, rendono molto complicato questo avvio di autunno.

I punti salienti dell’intervista

Crescita, manovra economica e reddito di cittadinanza sono i veri obiettivi del Ministro partenopeo che insiste su tutti i temi. Di Maio specifica che la stima sulla crescita fissata nel documento di economia e finanza ad uno e sei punti percentuali è e sarà un “muro ampiamente abbattibile” se entreranno in vigore le misure ipotizzate.

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, bandiera del Movimento fondato da Beppe Grillo: in particolare, Di Maio spiega durante il colloquio con il direttore Francesco Piccinini, che ci saranno in tre anni di spesa corrente circa nove miliardi di Euro, oltre a un miliardo per la ristrutturazione dei centri per l’impiego. Quindi a regime il provvedimento, fatta eccezione per gli una tantum del primo anno, costerà alle tasche degli italiani indicativamente sette miliardi di Euro

L’interrogativo odierno è su come verrà erogato il contributo e, attualmente, sono valutate diverse modalità di attuazione sul tavolo dei tecnici del Ministero. Un’ipotesi paventata sarebbe l’istituzione di una social card, che venne da prima introdotta dal Ministro Tremonti, sulla quale verrebbero caricato il reddito di cittadinanza e che consenta solo determinate tipologie di spese. 

Durante questo dialogo non mancano le critiche alle opposizioni che, secondo il Capo Politico del Movimento 5 Stelle, si sono totalmente staccate dalla realtà quando, per attaccare l’operato del Governo, utilizzano l’arma dello Spread. Di Maio così conclude: “posso capire il PD che vuole diventare il partito dello Spread, ma Forza Italia che quando erano al governo sono caduti per lo spread proprio no”.

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Cosa ne pensa l’autore
Maur Cozzi

Maur Cozzi - Il rischio che la nuova politica facci gli stessi errori di quella della prima repubblica, utilizzando il metodo del pagherò, accumulando debito è molto alto. È altresì vero che il popolo dopo anni di frustrazione ha voglia di vedere uno Stato che per una volta restituisce e non solo chiede.

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