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Di Maio ne spara un’altra delle sue: il navigator per chi cerca lavoro

Il vicepremier pentastellato crea la figura professionale che dovrà aiutare i disoccupati a trovare lavoro. Gli dà anche un nome: navigator. E, sulla rete, gli utenti ironizzano: "Ieri sera da Bruno Vespa è andato in onda Le Comiche".

Politica
Pubblicato il 6 dicembre 2018, alle ore 19:25

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Di Maio ne spara un’altra delle sue: il navigator per chi cerca lavoro

Si chiamerà Navigator. Ma non preoccupatevi. Non è un alieno venuto da chissà quale lontano pianeta per colonizzare la terra e sterminare il genere umano. Si tratta della nuova, brillante idea di Luigi Di Maio. Un’idea che sta già facendo sbellicare di risate gli internauti e che aggiunge un altro importante tassello sul prezioso curriculum del politico ex steward.

Il vicepremier pentastellato, infatti, martedì sera, era Porta a Porta, ospite di Bruno Vespa. Seduto sulla poltrona come un monarca assoluto, ha parlato ancora una volta del tanto discusso reddito di cittadinanza. Il sussidio minimo garantito ai disoccupati che si sta già sgonfiando strada facendo, passando da tre anni di erogazione a un anno e mezzo.

Incalzato dalle domande del giornalista, il capo grillino si è destreggiato tra una risposta e una non-risposta. Facendo partire la solita retorica demagogica sulla povertà che avanza, sulla disoccupazione che aumenta, sui giovani che emigrano e su come i Cinque Stelle fermeranno questo massacro economico distribuendo 780 euro a 5 milioni di persone.

Tra le tante promesse fatte, Giggino ha aggiunto anche una novità: chi riceverà il reddito minimo sarà seguito da un navigator. A quel punto Vespa si è ammutolito, nello studio è calato il gelo, mentre i telespettatori a casa già cominciavano a ironizzare attraverso la rete su questa nuova figura professionale che rievoca immagini da Guerre Stellari.

Di Maio però non si è scomposto e ha proseguito con fare dimesso: “Il navigator fa parte del programma di assunzioni. Li selezioniamo con un colloquio per trovare altre persone con alto profilo per seguire i giovani che hanno perso il lavoro. L’importante è che la persona che orienta il disoccupato venga pagata in base al numero delle persone orientate».

A quel punto, la demagogia ha lasciato il posto alle perplessità. Perché Di Maio, in sintesi, promette di assumere qualche migliaio di persone incaricate di formare i disoccupati che percepiranno il reddito. Con l’esigenza, ovvia, di stanziare un’altra montagna di denaro pubblico per pagare strutture e persone che faranno aumentare in modo esponenziale i costi allo Stato.

Questo poiché non basterà capire solo dove prendere il denaro necessario per il reddito di cittadinanza. Bisognerà adesso capire anche dove prendere i soldi per stipendiare l’esercito dei navigator. Queste nuove figure mitologiche che, proprio come Caronte, dovranno traghettare le anime dei disoccupati verso un limbo assistenzialista che rischia di dissanguare ancor di più le anemiche casse dello Stato.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Giggino è il tipico napoletano pieno di fantasia che ricorre alle sceneggiate per conservare i voti. Ha la faccia tosta di chi si crede statista, ma l'impressione è che stia usando la politica solo come strumento di sistemazione personale, senza avere alcuna idea chiara sui suoi programmi. Del resto, lui è uno che non ha mai lavorato seriamente in vita sua, al massimo faceva lavoretti in nero, come vendere i chinotti fuori allo stadio San Paolo. E adesso, pur di rimanere lì dove è arrivato, ricevendo stipendi faraonici e pensioni d'oro, sta cercando di accattivarsi quel target immenso di elettori fannulloni che lo hanno votato proprio per non lavorare ed essere mantenuti dallo Stato.

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