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De Luca querela Di Maio per l’inchiesta di FanPage: “Rinuncia all’immunità parlamentare”

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato che querelerà Luigi Di Maio: “Ho dato mandato ai miei legali di querelare Luigi Di Maio per le dichiarazioni rilasciate ieri e nei giorni scorsi. Invito Di Maio, membro autorevole della casta a 15mila euro al mese, a rinunciare all’immunità parlamentare”.

Politica
Pubblicato il 21 febbraio 2018, alle ore 15:34

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De Luca querela Di Maio per l’inchiesta di FanPage: “Rinuncia all’immunità parlamentare”

Il governatore della Regione Campania De Luca ha annunciato la propria intenzione di querelare Luigi Di Maio, il capo politico del Movimento 5 Stelle. “Ho dato mandato ai miei legali di querelare Luigi Di Maio per le dichiarazioni rilasciate ieri e nei giorni scorsi. Invito Di Maio, membro autorevole della casta a 15mila euro al mese, a rinunciare all’immunità parlamentare. Gli rinnoveremo la richiesta ogni giorno fino alle elezioni“.

Sono queste le frasi espresse dal governatore della regione Campania in un post Facebook pubblicato nelle scorse ore. La querela contro il capo dei grillini era stata suggerita anche dal segretario del Pd Matteo Renzi.

Di Maio querelato da De Luca in seguito all’inchiesta di FanPage

Il segretario del Partito Democratico pochi giorni fa ha dichiarato, e in seguito ha ribadito:  che Roberto De Luca si è dimesso da assessore a Salerno dichiarandosi innocente solo per evitare polemiche pretestuose in campagna elettorale. Su come è stata fatta questa inchiesta, ognuno è libero di farsi un’opinione. In seguito ha chiesto a Luigi Di Maio di rinunciare pubblicamente all’immunità parlamentare.

Il governatore campano, dopo aver attaccato apertamente Fanpage per l’inchiesta condotta sul traffico di rifiuti in Campania, sembra proprio aver accolto di buon grado il suggerimento dell’ex premier, e ha annunciato di aver dato mandato ai suoi legali per procedere contro il leader pentastellato Di Maio.

Proprio quest’ultimo, nell’ambito di un evento elettorale tenutosi a Genova, ha proiettato sul grande schermo le immagini della seconda puntata dell’inchiesta condotta dalla redazione del giornale online di Napoli e ha spiegato di volere mostrare il volto degli assassini politici della popolazione campana. Si è detto poi intenzionato, una volta al Governo, ad inasprire la legge Severino che è troppo timida per i criminali politici. I bravissimi giornalisti di Fanpage.it, che si sono infiltrati in un sistema criminale di traffico illecito di rifiuti, hanno beccato il figlio di De Luca che dava indicazioni per una tangente del 15 per cento su un appalto da far vincere agli amici degli amici. Secondo il leader pentastellato, l’inquinamento nella terra dei fuochi esiste per colpa dei politici del Partito democratico e di Forza Italia che fanno affari con la criminalità organizzata.

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