“Non hanno senso le polemiche e le strumentalizzazioni di talune forze politiche. Dobbiamo risolvere il problema della Libia se ai vuole evitare che il mediterraneo diventi un cimitero”. Sono queste le parole con cui il Primo Ministro Matteo Renzi ha commentato da Bruxelles i terribili fatti occorsi nella giornata di ieri, quando il naufragio di quattro gommoni nel Mediterraneo ha causato la morte di circa 330 clandestini in viaggio verso l’Italia.

Una questione, quella degli immigrati clandestini, destinata a tenere banco ancora a lungo, e sulla quale si è espresso anche il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, ricordando che la tragedia è avvenuta in acque internazionali, ed è pertanto un fatto di rilevanza internazionale che non può essere di sola pertinenza italiana. A tal proposito lo stesso Alfano riferisce che “Il Governo è pronto a riferire in Aula, compatibilmente con i lavori parlamentari”, lasciando quindi intendere che non è intenzione del Governo liquidare la questione, e ricordando al contempo che la funzione del Ministro dell’Interno è quella di fornire accoglienza alle persone ancora in vita, e seppellire i morti.

Piccata e scettica la replica di Alessandro di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle che ha così commentato le parole di Alfano: “Dato che lei si fa vedere in Aula solo per le mozioni di sfiducia, oggi depositeremo l’ennesima mozione di sfiducia nei confronti di un Ministro dell’Interno indecoroso e indegno, come abbiamo visto nel caso Shalabayeva e che si è comportato con una sudditanza vergognosa di fronte a Genny ‘a carogna’ che è responsabile, più di tutti, delle stragi nel canale di Sicilia”.

Nel corso del dibattito, il deputato leghista Nicola Molteni ha espressamente chiesto che fosse Alfano in prima persona a riferire; altra posizione quella assunta da Rocco Palese, membro di Forza Italia, che ha posto invece l’accento sull’importanza della presenza del Presidente del Consiglio, puntualizzazione condivisa dal membro del Gruppo Misto Claudio Fava, ex SEL. Una cosa è certa: la questione delle centinaia di clandestini morti nella giornata di ieri, e più in generale dell’immigrazione, è destinata a far discutere ancora a lungo.