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Cara Italia: nasce in Italia il primo partito per gli immigrati

Il movimento "Cara Italia" intende promuovere una società italiana multiculturale e multietnica, lottare per i diritti degli immigrati e puntare a formare un Parlamento multietnico

Politica
Pubblicato il 23 febbraio 2019, alle ore 13:02

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Cara Italia: nasce in Italia il primo partito per gli immigrati

Si chiama Cara Italia ed è un movimento nato per dar voce agli immigrati in Italia. Il fondatore è Stephen Ogongo, originario del Kenya e caporedattore di 10 testate giornalistiche del gruppo Stranieri in Italia. Lo scorso ottobre su Facebook ha dato vita a una pagina per sponsorizzare il suo movimento, raccogliendo finora seimila adesioni.

“Il movimento, spiega Ogongo, ha come protagonisti gli immigrati e gli italiani che lavorano insieme contro il razzismo e tutte le altre forme discriminazioni razziali. Una casa comune per cercare di mettere insieme associazioni, organizzazioni, gruppi che si occupano dei diritti dei nuovi italiani”.

Cara Italia: movimento e partito politico

Cara Italia non sarà solo un’associazione sociale ma un vero e proprio partito politico.

L’obiettivo è creare una classe dirigente ibrida, fatta di persone di ogni etnia e formare un Parlamento multietnico. Inoltre, il movimento, da un punto di vista sociale, vuole impegnarsi per lottare contro l’intolleranza, il razzismo e tutte le altre forme di discriminazioni razziali ed etniche, combattere per la giustizia e i diritti di tutti, inclusi gli immigrati e ottenere una legge che permetta ai bambini stranieri nati in Italia di ottenere automaticamente la cittadinanza.

Sul piano politico, invece, Cara Italia vuole dare a milioni di immigrati residenti in Italia la possibilità di votare alle elezioni politiche e di partecipare a tutti gli ambiti della vita. Ogongo, infatti, ritiene ingiusto negare a queste persone il diritto di esprimere la loro opinione nel Paese in cui vivono.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - L'integrazione è un processo lungo, non si può risolvere in pochi anni. E' dai tempi della Torre di Babele che il mondo è diviso in razze, etnie, usi e costumi diversi; sebbene questo tema è molto sentito, ci vorrà ancora tempo per definirne ogni suo aspetto e renderlo pienamente attuabile.

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