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Antonio Di Pietro attacca Matteo Salvini: "Sta assaltando la magistratura, se è innocente faccia come me, lo dimostri"

Antonio Di Pietro è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus per esprimere le proprie perplessità sull'attuale situazione politica e su alcune decisioni del Presidente della Repubblica Mattarella in merito al rapporto con Matteo Salvini.

Politica
Pubblicato il 10 luglio 2018, alle ore 10:50

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Antonio Di Pietro attacca Matteo Salvini: "Sta assaltando la magistratura, se è innocente faccia come me, lo dimostri"

Antonio Di Pietro, il celeberrimo ex magistrato sceso in politica, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Cusano Campus ed a Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio a rivelato il suo pensiero sull’attuale situazione politica, sull’operato del ministro dell’interno Matteo Salvini. 

A tutti può capitare, soprattutto a quelli che hanno incarichi istituzionali, di dover rispondere del proprio operato davanti alla giustizia. Ogni volta che è capitato a me che la giustizia chiedesse qualche verifica sul mio conto sono corso dal giudice per dare la mia versione dei fatti. E’ ovvio che puoi fare questo quando sai di essere innocente” ha osservato inizialmente Di Pietro.

In merito alla vicenda dell’utilizzo dei fondi elettorali per l’Italia dei Valori sostiene di esser stato prosciolto e quattro sentenze dimostrano le sue affermazioni: per il presidente dell’Italia dei Valori è opportuno sottolineare che Salvini può anche dissentire su una sentenza, ma non può chiedere da Ministro dell’Interno al Presidente della Repubblica di intervenire sui giudici che l’hanno emessa perchè significherebbe la rottura del patto democratico.

“Mi amareggia ancora di più che il Movimento Cinque Stelle, che per queste cose ha dato sempre battaglia, oggi dica che si tratta di una sentenza politica” ha aggiunto che è inopportuno che Mattarella riceva Salvini, il Presidente della Repubblica deve ricevere il Ministro degli Interni solamente per i fatti inerenti al suo ministero, l’argomento magistratura non deve essere assolutamente sfiorato. Il leghista, è noto, intendeva esporre la problematica vigente nel suo partito: la decisione della Cassazione sui 49 milioni di rimborsi che la Lega deve restituire.

Secondo l‘ex magistrato, Mattarella avrebbe dovuto invitare Salvini a ritirare quella richiesta fatta con un atto pubblico di scuse e sostenere apertamente la non accettazione dell’argomento, per non cadere in un’indecente ipocrisia istituzionale: “E’ un atto di debolezza da parte del Presidente della Repubblica. Qui c’è un Ministro degli Interni che sta attaccando la magistratura. E la nuova classe dirigente del Movimento Cinque Stelle fa finta di non vedere un affare così delicato”.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Durante l'incontro con Mattarella si è parlato di immigrazione, sicurezza, terrorismo, confisca dei beni mafiosi, Libia, l'argomento alla ribalta in questi giorni, i fondi della Lega, è stato immediatamente cassato. Inutile ricordare che il Presidente della Repubblica non poteva toccare minimamente l'argomento in questione per non cadere nella attuale prova di forza tra politica e ordine giudiziario.

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