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Alessandra Mussolini e il suo anatema scatenano la bufera: "Denuncerò chi offende il Duce sui social".

L'europarlamentare ha annunciato su Twitter di voler monitorare i social per denunciare chi offende suo nonno, il Duce. La bufera si è immediatamente scatenata e la Mussolini ha deciso di intervenire in prima persona. .

Politica
Pubblicato il 18 ottobre 2018, alle ore 12:25

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Alessandra Mussolini e il suo anatema scatenano la bufera: "Denuncerò chi offende il Duce sui social".

Alessandra Mussolini ha lanciato il suo anatema, i “naviganti” sono avvertiti: chi parla male del Duce sui social sarà denunciato. “Legali al lavoro per verificare il “politically correct” di Fb e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini, monitoraggio e denuncia a polizia postale” ha scritto la nipote di Benito su Twitter e su Facebook. L’europarlamentare minaccia azioni legali contro chi criticherà e ridicolizzerà il dittatore fascista.

Probabilmente l’accesa lite televisiva con Alan Friedman, avvenuta nello studio di “L’Aria che tira”, l’ha portata ad optare per la purga social: la europarlamentare stava sostenendo la decisione del sindaco leghista di Lodi di escludere dalla mensa scolastica i bambini figli di immigrati quando Friedman ha ammesso di non essere stupito dalla sua posizione ricordandogli la parentela con il dittatore. La Mussolini, nello stile che la contraddistingue, ha etichettato Friedman come un povero stronzo e la bagarre è esplosa in tutto il suo vigore.

La reazione sui social

Su Twitter i commenti son stati feroci; qualcuno ha ricordato, giustamente, la nostra storia affermando che Mussolini è stato un dittatore colpevole di avere trascinato l’Italia in guerra, di essersi alleato con Hitler e di aver firmato le leggi razziali fasciste: “L’insulto è firmare leggi che mandano a morte persone per etnia e idee“; altri hanno osservato che Alessandra dovrebbe studiare, visto che è la nipote di uno che dice ‘Vincere e vinceremo’ e poi scappa trasvestito: “Suo nonno è stato protagonista di uno dei momenti più bui della storia d’Italia, per colpa sua molti italiani sono morti oltre alla tragedia delle leggi razziali, la mia famiglia ne sa qualcosa” ha chiosato un internauta.

Nel giro di poche ore il post ha ricevuto 1.300 like, scatenando la bufera. Alessandra Mussolini è intervenuta in prima persona nel dibattito, sostenendo che saranno segnalati solo quelli che utilizzano espressioni volgari senza esprimere giudizi politici e storici. Uno degli intervenuti le ha fatto notare che, in base alle leggi italiane, è reato non tanto offendere la memoria del Duce quanto fare l’apologia del fascismo.

Un utente ha commentato il post della Mussolini sostenendo che Facebook è di Zuckerberg, ebreo, e non è un caso che il social applichi il politicamente corretto imposto dai media ebraici. Alessandra ha messo un like a questo commento, dimostrando di essere d’accordo con la sintesi dell’internauta.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Visto cosa ha combinato il Duce offenderne la memoria credo che sia proprio il minimo, occorrerebbe monitorare e denunciare chi loda ed esalta continuamente, pubblicamente, l'operato di un assassino. Su Facebook esistono pagine e gruppi pregni di utenti infoiati per Mussolini e il suo ventennio. Le parole della europarlamentare mi lasciano basita.

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