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“Vai a scuola se no muori”, il video per non marinare la scuola

Nella carriera degli studenti, marinare la scuola ha sempre avuto un certo fascino; non la pensano così gli autori del video "Set Yourself Free"

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Pubblicato il 4 febbraio 2014, alle ore 14:57

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“Vai a scuola se no muori”, il video per non marinare la scuola

Chi di noi non ha mai provato, almeno una volta nella vita, a marinare la scuola?

Da piccoli si provava a fingere di essere malati pur di saltare eventuali interrogazioni o compiti in classe; poi, crescendo, ci si trovava con gli amici per decidere la meta alternativa all’aula scolastica. É una cosa risaputa, marinare la scuola non è il massimo che uno studente modello possa fare, ma esistono cose ben più gravi del saltare giorni di scuola.

A tal proposito sta facendo molto discutere uno spot promozionale prodotto in Australia dalla Henry & Aaron, che su Youtube ha raggiunto 4 milioni di visualizzazioni in appena 48 ore; il video, dal titolo “Set Yourself free“, evidenzia la gravità del gesto di marinare la scuola, con lo scopo di sensibilizzare i giovani e convincerli che non andare a scuola è sbagliato.

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Il messaggio che passa, ovvero “vai a scuola se no muori“, è un po’ forte e lascia quantomeno perplessi, soprattutto per le immagini cruente; la prima parte del video è coinvolgente, poichè ti fa venire voglia di essere insieme ai protagonisti del filmato che partono per un’avventura extra-scolastica, all’insegna del mare, della spiaggia e del divertimento. L’epilogo è da film horror-thriller, condito con una buona dose di splatter.

La riflessione da porsi è la seguente: è giusto sottolineare l’importanza del dover andare a scuola con un messaggio pubblicitario così forte oppure, proprio per come viene presentato, si rischia di ottenere effetti opposti e controproducenti derivanti dal rischio di trascendere nella ridicolezza?

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