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Bava di lumaca usata per fare il gelato. Tutto quello che c’è da sapere

Un gelato al gusto di fragola ma per il quale, al posto dell'acqua, è stata usata la bava di lumaca. Sembrerebbe disgustoso ma non lo è ed è stato pensato per i piccoli malati oncologici.

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Pubblicato il 14 settembre 2018, alle ore 09:51

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Bava di lumaca usata per fare il gelato. Tutto quello che c’è da sapere

Gli allevatori di lumache hanno mani lisce, idratate, senza ferite ed elastiche. Questa è l’osservazione che, anni fa, ha portato le grandi e piccole industrie farmaceutiche e cosmetiche a concentrarsi sullo studio delle lumache per cercare di trarne sostanze benefiche.

Oggi è assodato che la bava delle lumache è ricca di vitamina A, vitamina C, vitamina E, peptidi, allantoina, collagene, elastina, mucopolisaccaridi ed acido glicolico. Grazie a queste sostanze la bava di lumaca è emolliente e lenitiva nei confronti delle irritazioni ed ha proprietà antisettiche, disinfettanti e cicatrizzanti nei confronti delle ferite, che contribuisce a risanare grazie anche alle sue proprietà riepitalizzanti, idratante ed elasticizzante.

Fino ad ora la bava di lumaca era stata usata come ingrediente di prodotti cosmetici e farmaci soprattutto dermatologici ma in questo caso si è pensato di usarla per alleviare e lenire i disturbi dell’apparato digerente dei bambini malati di cancro. Dal momento che è praticamente impossibile far mangiare delle lumache ad un bambino -diciamocelo, le lumache non sono proprio appetitose!- si è pensato di inserire la bava di lumaca in un alimento che piace a tutti i bambini,il gelato!

L’idea è stata di Tania Bosio, proprietaria de ‘La regina del bosco’, un’azienda elicicola bresciana che ha un allevamento biologico di chiocciole helix aspersa ed è stata realizzata dal maestro gelatiere Alessandro Racca, docente della ‘Carpigiani gelato university’.

Racca ha creato un sorbetto alla fragola per il quale ha usato la bava di lumaca al posto dell’acqua ed il risultato è stato sorprendente, sia nella consistenza che nel gusto: ha infatti suscitato il beneplauso dei partecipanti alla degustazione organizzata all’Albereta Relais & Chateaux dall’associazione CHIC – Charming Italian Chefs.

La ricetta è ancora da mettere a punto, come ha sottolineato lo stesso Racca, ma ha aperto le frontiere per un nuovo utilizzo della bava di lumaca, sostanza assolutamente naturale.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Maria Giordano

Anna Maria Giordano - Spero vivamente che questo progetto arrivi a buon fine e venga concretizzato. Si potrebbe migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti oncologici (e non solo) grazie ad un gelato, mi sembra una notizia magnifica! I miei complimenti a chi ha avuto l'idea ed a chi l'ha realizzata.

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