Yacht di lusso e corruzione, Flavio Briatore epico in Tribunale: “Non ho soldi” (1 di 2)

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Pubblicato il 1 ottobre 2018, alle ore 18:57

Yacht di lusso e corruzione, Flavio Briatore epico in Tribunale: “Non ho soldi”

Flavio Briatore interrogato in tribunale per corruzione yacht, all’usciere che gli chiede deposito portafoglio risponde: “Ma se non ho soldi“.

Uno degli imprenditori più famosi al mondo è senz’altro Flavio Briatore ex team manager della Benetton e della Renault in Formula 1 e proprietario di diversi lussuosi locali tra cui il Billionaire a Porto Cervo, frequentanti da numerosi personaggi del mondo dello spettacolo. L’imprenditore è stato interrogato dal Tribunale di Genova con l’accusa di maxi-evasione fiscale per l’inchiesta relativa al suo yacht Force Blue.

Yacht di lusso e corruzione, Flavio Briatore epico in Tribunale: “Non ho soldi”

Secondo l’accusa, dal 2006 al 2010 avrebbe simulato un’attività di noleggio in acque italiane in modo tale da non versare l’Iva da 3,6 milioni di euro. Lo yacht fu sequestrato al largo delle coste della Spezia nel 2010 e la vicenda giudiziaria ha portato agli arresti domiciliari il suo commercialista, Andrea Parolini, e l’ex direttore dell’agenzia delle Entrate genovese Walter Pardini. Già da fuori al Tribunale, Flavio Briatore è stato accolto da una folla di curiosi e giornalisti, lasciandosi andare un’espressione abbastanza eloquiente “Che accoglienza!”.

Yacht di lusso e corruzione, Flavio Briatore epico in Tribunale: “Non ho soldi”

All’ingresso del Tribunale, i controllori hanno chiesto a Briatore di depositare i suoi effetti personali in una vaschetta per fare la prova del metal detector, ma alla domanda del funzionario “Chiavi, portafoglio?”, Briatore sorridendo ha risposto: “Il portafoglio? Ma se non ho soldi!”.


Briatore si è avvalso della facoltà di non rispondere ai magistrati del Tribunale di Genova. Secondo l’accusa, Pardini avrebbe dovuto chiudere la transazione fiscale dell’imprenditore aggiungendo nel documento un riferimento all’incertezza normativa, con l’obiettivo di assolverlo nel processo di secondo grado e quindi riavere indietro lo yacht.