Passeggeri di un aereo messi in quarantena dopo che una coppia muore per la peste bubbonica (1 di 2)

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Pubblicato il 3 maggio 2019, alle ore 18:47

Passeggeri di un aereo messi in quarantena dopo che una coppia muore per la peste bubbonica

Quando leggiamo o sentiamo la parola “peste bubbonica” immaginiamo una malattia ormai estinta, di cui morivano gli antenati dei nostri antenati nel Medio Evo. Effettivamente è così: la peste nera in Europa nel quattordicesimo secolo ha ucciso un numero di persone che va dai 150 ai 200 milioni. Eppure oggi nel 2019 siamo ancora a raccontare di persone morte a causa della peste. Come è possibile? Facendo alcune scelte fuori dall’ordinario.

Passeggeri di un aereo messi in quarantena dopo che una coppia muore per la peste bubbonica

Il 27 aprile un uomo di 38 anni senza nome, rinominato Cittadino T, è morto. Pochi giorni prima il soggetto in questione si era recato in ospedale, dove gli era stata diagnosticata la peste bubbonica. L’uomo se l’era “procurata” mangiando carne di marmotta. Tre giorni più tardi la stessa sorte è toccata a sua moglie. Lo riporta The Siberian Times.

Passeggeri di un aereo messi in quarantena dopo che una coppia muore per la peste bubbonica

Una donna residente a Novosibirsk ha dichiarato a NGS: “La notte tra il 30 aprile e il 1° maggio la città di Ulgii è stata ‘chiusa’ perché qualcuno era morto in ospedale. Il decesso è avvenuto a causa della peste bubbonica. Questa malattia si contrae a causa degli animali del posto, ovvero le marmotte. Una notizia del genere fa sempre un certo effetto.

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