Niccolò Bettarini, le prime dichiarazioni dopo essere stato accoltellato: “Non ho capito più nulla” (1 di 2)

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Pubblicato il 5 luglio 2018, alle ore 12:23

Niccolò Bettarini, le prime dichiarazioni dopo essere stato accoltellato: “Non ho capito più nulla”

Niccolò Bettarini accoltellato: “Non ho capito più nulla”

Ha sconvolto tutti la notizia dell’aggressione al figlio maggiore di Simona Ventura e Stefano Bettarini, Niccolò. Il 19enne è stato aggredito e accoltellato nella notte del 30 giugno fuori alla discoteca Old Fashion di Milano, 11 coltellate nella parte alta del corpo ma ora, fortunatamente, sta meglio ed ha deciso di raccontare cosa è successo quella terribile notte. Il ragazzo ha raccontato al Tgcom: “Mi ha dato alcuni buffetti sulla faccia cercando di provocarmi, io ho provato a respingerlo, ma mi sono trovato immediatamente in mezzo a più di dieci persone e non ho

Niccolò Bettarini, le prime dichiarazioni dopo essere stato accoltellato: “Non ho capito più nulla”

capito più nulla“. Il ragazzo ha riportato diverse ferite, dovute ad 11 coltellate che gli hanno causato una lesione al tendine di una mano, lunedì è stato operato. Poi ha parlato della sua amica Zoe che con coraggio ha cercato di difenderlo ed è stata ferita: “Sono caduto a terra e quando Zoe è venuta a soccorrermi, le è arrivato un calcio in faccia. Subito dopo sono scappati tutti“, avrebbe rivelato.

Zoe è una ragazza coraggiosa di 21 anni che ha cercato di difendere Niccolò, secondo i testimoni si sarebbe gettata sul corpo del 19enne per tentare di difenderlo dai calci che stava subendo in faccia.

Niccolò Bettarini, le prime dichiarazioni dopo essere stato accoltellato: “Non ho capito più nulla”

Niccolò Bettarini ora sta meglio ed è stato dimesso dall’ospedale, sono stati individuati gli aggressori ma non rispondono al gip.

Niccolò Bettarini è stato dimesso ieri, è uscito dall’ospedale Niguarda di Milano mercoledì pomeriggio. Lunedì mattina ha subito un intervento al tendine di una mano per riparare il danno provocato dell’aggressione ed i medici hanno spiegato che l’intervento è durato circa due ore, durante le quali i chirurghi hanno ricostruito il nervo lesionato nell’arto superiore. L’operazione è perfettamente riuscita, il ragazzo è potuto tornare a casa ma intanto gli aggressori si sono avvalsi della