Mamma ‘leonessa’ accoltella i tre stupratori della figlia. Uno è morto, gli altri due finiscono in carcere (1 di 2)

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Pubblicato il 17 dicembre 2018, alle ore 17:34

Mamma ‘leonessa’ accoltella i tre stupratori della figlia. Uno è morto, gli altri due finiscono in carcere

La donna ha pugnalato a morte l’uomo dopo averlo sorpreso a violentare la figlia, gli altri due sono finiti in carcere.

Una donna sudafricana ha pugnalato un uomo a morte e ferito gravemente altri due dopo averli beccati a violentare sua figlia, ora la donna non dovrà affrontare le accuse di omicidio dopo una protesta pubblica.

La donna, che è stata soprannominata “Lion Mama” (mamma leonessa) dai media sudafricani, ha raccontato alla polizia di aver pugnalato i tre uomini in una casa non abitata nel villaggio di Qumbu, nell’Eastern Cape, dopo averli visti violentare sua figlia.

Mamma ‘leonessa’ accoltella i tre stupratori della figlia. Uno è morto, gli altri due finiscono in carcere

Questa storia ha dell’assurdo. La donna stava preparando la cena in casa sua ed un amico della figlia l’ha avvertita che la ragazza era stata presa con forza da tre uomini e portata in un edificio abbandonato. La 57enne ha cercato immediatamente di chiamare la polizia locale ma non ha ricevuto risposta, così ha preso un coltello da cucina e si è recata di corsa nel luogo dove era stata portata sua figlia. Ha dovuto correre per più di due chilometri.

Mamma ‘leonessa’ accoltella i tre stupratori della figlia. Uno è morto, gli altri due finiscono in carcere

Una volta raggiunto l’edificio, si è ritrovata davanti sua figlia. I tre uomini erano semi nudi e stavano abusando della ragazza, la donna si è lanciata immediatamente contro di loro ed ha colpito brutalmente con il coltello il primo che si è ritrovata davanti, gli altri due sono stati feriti gravemente.

Il nome della “mamma leonessa” non è stato rivelato per proteggere l’identità di sua figlia. Secondo quanto riferito, la 56enne ha corso 3 km con un coltello da cucina dopo che le è stato detto che sua figlia era in pericolo durante. Questa vicenda è accaduta lo scorso 2 settembre.