Live – Non è la D’urso, Barbara resuscita Wanna Marchi e figlia: “Abbiamo venduto il sale a deficenti”. Pubblico in rivolta (1 di 2)

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Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 13:33

Live – Non è la D’urso, Barbara resuscita Wanna Marchi e figlia: “Abbiamo venduto il sale a deficenti”. Pubblico in rivolta

Ascolti super nella puntata di ieri di Live – Non è la D’urso

Ieri sera, 20 marzo 2019, è andata in onda la seconda puntata del nuovo programma di Barbara D’Urso Live – Non è la d’Urso. Gli ascolti sono stati molto alti soprattutto quando in studio si sono sedute Wanna Marchi e sua figlia Stefania Nobile raggiungendo l’attenzione di una media di 2,4 milioni e il 14% di share con picchi del 22% e di 3 milioni e mezzo di spettatori. Anche questa volta Barbara D’Urso ha superato tutte le altre reti.

Live – Non è la D’urso, Barbara resuscita Wanna Marchi e figlia: “Abbiamo venduto il sale a deficenti”. Pubblico in rivolta

Wanna Marchi: “Abbiamo venduto sale a deficienti”. Pubblico in rivolta, la d’Urso s’arrabbia

Anche durante la seconda puntata di Live – Non è la d’Urso non ha deluso le aspettative della conduttrice, tra gli ospiti di ieri sono state invitate Wanna Marchi e Stefania Nobile che si sono confrontate con gli opinionisti accomodati nelle sfere. Le due donne sono ex teleimbonitrici che hanno scontato anni di carcere per bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Live – Non è la D’urso, Barbara resuscita Wanna Marchi e figlia: “Abbiamo venduto il sale a deficenti”. Pubblico in rivolta

Oggi non vivono più in Italia ma si sono trasferite in Albania e sono tornate nel nostro Paese solo per avere un confronto da Barbara D’Urso riguardo la loro storia.

Gli animi fin da subito si sono scaldati e come al solito le due donne si sono dimostrate battagliere urlando parolacce soprattutto nei confronti di Alessandro Cecchi Paone, uno degli opinionisti che era seduto in una sfera. Oltre a Cecchi Paone, tra gli opinionisti vi erano Enrica Bonaccorti, Francesca Barra, Mauro Coruzzi e Paolo Del Debbio.