Elezioni 2018: Votare scheda bianca è meglio che non votare! (1 di 2)

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Pubblicato il 1 marzo 2018, alle ore 13:32

Elezioni 2018: Votare scheda bianca è meglio che non votare!

” Il diritto a lamentarsi passa attraverso una scelta, anche quando non ci si sente rappresentati.” di Milena Gabanelli.

Votare é un dovere oltre che un diritto dice la Costituzione, come sarebbe doveroso che dicesse che il cittadino deve interessarsi alla politica e assumere posizione, così che la si finisca una buona volta di lamentarsi se le cose non funzionano.

In un’intervista a Radio Cusano, la giornalista invita a non rimanere a casa il 4 marzo: “Non siate un inutile dato statistico di menefreghisti”.

Elezioni 2018: Votare scheda bianca è meglio che non votare!

Milena Gabanelli invita i cittadini a non rimanere a casa il 4 marzo.

In’intervista rilasciata al programma di Radio Cusano Campus, Ecg, la giornalista ha espresso la sua opinione sulle elezioni di domenica prossima, che definisce “tra le peggiori che io ricordi”. Poiché l’astensione potrebbe essere alta, Gabanelli spiega perché, a suo parere, è più utile votare scheda bianca, piuttosto che disertare le urne.

In questo articolo cerchiamo di convincere chi ha deciso di stare a casa il 4 Marzo anziché andare a votare. 

Elezioni 2018: Votare scheda bianca è meglio che non votare!

Due sono i motivi, il primo è che votare è un diritto e dovere scritto nella Costituzione, siamo chiamati per esprimerci, basta informarsi bene e scegliere.

Con tutto ciò che è stato fatto per avere dei diritti, è nostro dovere andarci.

Ma se proprio nessun partito vi ha convinti e non vi fidate di nessun candidato, dovete andare al seggio, registrarvi e votare scheda bianca.

Certo, se tutti quelli che non si sentono rappresentati votassero scheda bianca l’esito non cambierebbe.