Corinaldo, la lettera straziante delle figlie di Eleonora: “Cara mamma, mi dispiace che sei morta” (1 di 2)

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Pubblicato il 10 dicembre 2018, alle ore 13:54

Corinaldo, la lettera straziante delle figlie di Eleonora: “Cara mamma, mi dispiace che sei morta”

Commuove la lettera delle figlie di Eleonora: “Cara mamma, mi spiace che sei morta”

Corinaldo, la lettera delle figlie di Eleonora morta nella discoteca La Lanterna Azzurra. Il marito della mamma morta in discoteca salvando la piccola Gemma: “Ho tentato di rianimarla. Ora cambierò lavoro per crescere 4 figli”.

Le due figlie di 7 anni di Eleonora Girolimini, la mamma morta nella discoteca La Lanterna Azzurra di Corinaldo, hanno voluto scriverle una lettera d’addio e lasciarla nella bara della loro mamma. Una lettera straziante, il marito Paolo: “Devo essere forte, non posso stare qui a piangere tutto il giorno, ci sono quattro bambini piccoli che hanno bisogno di me”.

Corinaldo, la lettera straziante delle figlie di Eleonora: “Cara mamma, mi dispiace che sei morta”

Eleonora Girolimini di 39 anni è una delle sei vittime della tragedia nella discoteca La Lanterna Azzurra di Corinaldo avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorso. La donna aveva voluto accompagnare sua figlia di 11 anni al concerto del cantante trapper Sfera Ebbasta ed ha perso la vita insieme ad altri minorenni schiacciata dalla folla che, presa dal panico, era uscita fuori da locale. Eleonora è caduta nel fossato davanti al locale, qualcuno pare che abbia spruzzato dello spray urticante creando il panico tra i presenti.

Corinaldo, la lettera straziante delle figlie di Eleonora: “Cara mamma, mi dispiace che sei morta”

“Cara mamma, mi dispiace che sei morta“, così inizia il biglietto d’addio scritto dalle figlie gemelle di 7 anni di Eleonora. È stato il marito di Eleonora a spiegare i motivi per il quale le due bambine hanno pensato di scrivere un bigliettino e metterlo nella bara: “Perché così la loro mamma lo leggerà per sempre. Devo essere forte, non posso stare qui a piangere tutto il giorno, ci sono quattro bambini piccoli che hanno bisogno di me. Devo riprendere il filo da dove l’ha lasciato lei… Non ce la farò mai“. L’uomo ha voluto raccontare al Corriere quella drammatica notte: