Bimbo di 2 anni ucciso, la confessione del padre: “L’ho picchiato a morte, non mi lasciava dormire” (1 di 2)

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Pubblicato il 23 maggio 2019, alle ore 11:00

Bimbo di 2 anni ucciso, la confessione del padre: “L’ho picchiato a morte, non mi lasciava dormire”

Aliza Hrustic, il 25enne che ha ucciso il proprio figlioletto di 2 anni, nella giornata di ieri, è stato ascoltato dai carabinieri. Durante l’interrogatorio ha spiegato l’assurdo motivo che, secondo lui, giustificherebbe ciò che ha fatto: “Non riuscivo a dormire, così mi sono alzato dal letto e l’ho picchiato a morte“. Una cruda confessione che ha lasciato basiti persino gli inquirenti che si stavano occupando del caso. Il piccolo era stato trovato senza vita l’altro ieri, nel suo appartamento in via Ricciarelli 22, nella periferia ovest di Milano.

Bimbo di 2 anni ucciso, la confessione del padre: “L’ho picchiato a morte, non mi lasciava dormire”

Dopo aver massacrato di botte il piccolo, Hrustic ha chiamato il centralino del 112 dicendo all’operatore sanitario che il bambino stava avendo una crisi respiratoria. Quando i paramedici sono però arrivati sul posto, hanno trovato solo la madre in lacrime che ha immediatamente accusato il marito di aver ucciso il loro figlioletto.  Hrustic era scappato poco prima dell’arrivo dei sanitari portando via con sé le altre due figlie. 

Bimbo di 2 anni ucciso, la confessione del padre: “L’ho picchiato a morte, non mi lasciava dormire”

A scoprire il suo nascondiglio sono stati gli agenti della Squadra Mobile intervenuti presso l’abitazione di un suo conoscente.
Il capo della Squadra Mobile, Lorenzo Bucossi, ha confidato alla stampa locale che il 25enne aveva assunto degli stupefacenti prima di compiere l’atroce delitto: “Si è alzato e, in preda a un accesso di rabbia incomprensibile, lo ha picchiato a morte”