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Un gruppo di cinghiali massacra un cane nel Viterbese

I proprietari di una villa del Viterbese hanno visto massacrare il loro cane da guardia e da compagnia da un gruppo di cinghiali giunti dai boschi vicini, che non gli hanno lasciato scampo; ma il quattrozampe è sopravvissuto.

Natura e Animali
Pubblicato il 13 ottobre 2018, alle ore 17:22

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Un gruppo di cinghiali massacra un cane nel Viterbese

I proprietari di una villa del Viterbese, a Pallanzana, un quartiere periferico della città, hanno vissuto in diretta una sorta di film dell’orrore, in cui il protagonista è stato il loro cane, Leone, un Golden Retriever di sei anni, che non ha avuto scampo a causa di un evento non prevedibile.

Un gruppo di cinghiali, mentre si faceva sera, è uscito dai boschi che circondano quest’area ed ha fatto irruzione nel giardino sfondando le recinzioni con la sua carica travolgente. A quel punto il branco ha avvistato il cane che era in mezzo al prato di casa ed ha interpretato la sua presenza come quella di un intruso e di un potenziale pericolo.

Con una seconda carica, i cinghiali hanno travolto il cane con tutta la loro forza e violenza, lo hanno buttato a terra e successivamente hanno continuato a colpirlo con gli zoccoli e le zanne. La proprietaria di casa, che aveva in braccio il figlio più piccolo, non ha potuto fare altro che rimanere in casa inerme di fronte alla situazione ed in preda a un terrore sconfinato.

A quel punto è intervenuto il figlio più grande, di 18 anni, per cercare di interrompere la carneficina che i cinghiali stavano mettendo in atto; è uscito in giardino e la sua presenza, fortunatamente, ha intimorito il branco, che è scappato e si è ritirato nuovamente nel bosco, lasciando il povero cane in una pozza di sangue, ma per sua fortuna ancora in vita.

I padroni di casa hanno, dunque, preso il cane che aveva il muso devastato dall’assalto in cura, gli hanno applicato delle cure di fortuna e successivamente lo hanno trasportato dal veterinario, che ha subito individuato la mandibola spezzata del cane ed altre ferite gravi; per le cure e gli interventi necessari per riportare in forma il cane Leone serviranno almeno 1.000 euro.

La famiglia ha interpellato un avvocato per valutare l’opportunità di fare causa alle autorità comunali ed alle forze forestali per aver ignorato il problema delle invasioni dei cinghiali, segnalate più volte dagli abitanti della Pallanzana, che oramai avvengono quasi settimanalmente. Solo per lo sfondamento della recinzione, i proprietrari della villa dovranno sborsare 2.500 euro ed essi puntano, dunque, ad un risarcimento dei danni. Per fortuna, però, quello che conta di più è che il cane Leone stia tornando in salute.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Le invasioni dei cinghiali nei centri urbani sono un problema molto serio che da qualche anno affligge molti paesi, ma anche molte grandi città. Viterbo non è esclusa e gli abitanti della Pallanzana lo sanno bene, avendo più volte segnalato, senza essere ascoltati, il fatto. Stavolta il cane Leone ha rischiato di rimetterci la propria vita e la famiglia che lo ospita ha subito anche notevoli danni: prima che la famiglia porti avanti la causa in tribunale, spero che chi si doveva occupare del problema si faccia avanti, ammetta di aver sottovalutato la situazione e che risarcisca la famiglia di quanto le spetta.

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