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Loukomaki: la storia del cane salvo per miracolo dai devastanti incendi in Grecia

La cagnolina Loukomaki si è salvata miracolosamente dalle fiamme degli incendi in Grecia: il posto in cui si è rifugiata ha stupito tutti, soprattutto per un semplice paradosso: vediamo come sono andati i fatti.

Natura e Animali
Pubblicato il 2 agosto 2018, alle ore 09:53

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Loukomaki: la storia del cane salvo per miracolo dai devastanti incendi in Grecia

La cagnolina Loukomaki è in questi giorni uno dei simboli delle conseguenze dei devastanti incendi che hanno colpito la regione dell’Attica, in Grecia, nella quale si trova anche la capitale Atene. La cagnolina si è salvata miracolosamente, nonostante si trovasse nel bel mezzo delle fiamme che questi muri di fuoco hanno provocato in ogni dunque.

Il villaggio di Mati è stato purtroppo l’emblema di questa catastrofe che ha colpito la natura ed i paesi della Grecia centrale: le numerosissime vittime che non sono nemmeno riuscite a fuggire verso il mare hanno trovato una morte orribile, ad un passo dalla salvezza, ma con dei cancelli e dei muri che impedivano di tuffarsi in mare e trovare riparo.

Anche per Loukomaki dev’essere stato lo stesso, avrà cercato una via di fuga, senza trovare un accesso per il mare. A questo punto la cagnolina, dal pelo bianco, fruttto di un incrocio tra due cani barboncino, ha cercato rifugio in casa ed ha cercato l’angolo che le potesse dare più riparo dalle fiamme.

La cagnolina ha trovato il luogo più paradossale ed antitetico per ripararsi dalle fiamme: un barbecue, un angolo dietro una struttura in mattoni tra il fornelletto metallico e e la zona che fungeva da forno dove ogni estate i suoi padroni cuocevano la carne. Grazie a questo piccolo antro la piccola si è salvata.

Non senza conseguenze, però, e nemmeno senza rischi: quando è stata trovata, Loukomaki aveva le ciglia completamente bruciate, segno che il cane ha dovuto lottare con le fiamme per spegnerle in qualche modo. Loukomaki era completamente coperta di cenere, calce e polvere gialla, ma era ancora viva, per la gioia dei suoi salvatori.

Durante tutto il decorso delle cure avute in una struttura sanitaria per animali, Diana Topali ha seguito ogni giorno i progressi dello stato di salute di Loukumaki. Mi chiedo come sia sopravvissuto questo cane. E’ questa la laconica dichiarazione della persona che si prende cura di lei ma che rende bene l’idea del contesto ostile in cui Loukomaki si sia salvata.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Gridare al miracolo in questo caso non è tanto sbagliato, si tratta quantomeno di un fatto eccezionale: una cagnolina che di fronte a numerosi muri di fiamme invalicabili trova rifugio in una zona barbecue, sarebbe buffo da raccontare, se non fossero morte decine di persone. Loukomaki quel luogo lo conosceva, era casa sua, e lì ha combattuto per rimanere in vita. Loukomaki ce l'ha fatta con una tempra incredibile, impensabile per una cagnolina con una struttura fisica così esile. Loukomaki è ormai il simbolo della tragedia del villaggio greco di Maki, di cui rimane ben poco dopo gli incendi e dove molti degli abitanti hanno trovato una morte crudele.

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