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Il cane anti contrabbando fiuta un cucciolo di tigre spedito in un pacco

I criminali ed i contrabbandieri le pensano tutte pur di portare a termine i loro traffici illeciti, un cane però con il suo fiuto ha scoperto un cucciolo di tigre in un pacco, mandando a monte il terribile progetto dei trafficanti di animali.

Natura e Animali
Pubblicato il 12 febbraio 2018, alle ore 12:42

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Il cane anti contrabbando fiuta un cucciolo di tigre spedito in un pacco
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Il fatto che descriviamo è terribile sotto tanti punti di vista e fa comprendere come i criminali di ogni parte del mondo cadano in basso pur di ottenere ricchi guadagni dal contrabbando di animali da nazione a nazione, tutto ovviamente messo in pratica con sistemi inumani ed illeciti.

Un cucciolo di tigre è stato spedito in un pacco postale contenente, in teoria, delle scatole in plastica partito dallo stato di Jalisco e destinato alla città di Queretaro, nella parte centrale del Messico. L’animale era stato inserito ed imballato nel contenitore coperto di carta e di imbottiture in modo che non si potesse scuotere, facendo denotare la sua presenza. Lo stratagemma stava per riuscire nel proprio intento.

Quasi, però, perché il progetto di tali criminali senza scrupoli è stato mandato a monte da un cane, uno degli guardiani antidroga piazzati nelle stazioni di polizia e di dogana in uno Stato, il Messico, che è uno dei Paesi al mondo che è più attanagliato dai narcos e dai loro traffici di droga. In quel pacco così grosso e anonimo, il cane ha compreso che c’era qualcosa di strano.

Le guardie di confine messicane hanno aperto il pacco ed hanno avuto una sorpresa incredibile nel momento in cui hanno visto comparire da un mucchio di carta il dolce musino di una giovanissima tigre del Bengala. La polizia messicana ha subito attivato i suoi agenti per cercare di porre fine al traffico illecito di animali esotici.

Il cucciolo di tigre era disidrato per la mancanza di acqua, ma complessivamente stava bene. L’animale è stato portato al sicuro, nonostante i documenti, stranamente, siano stati in ordine dal punto di vista legale, per quanto riguarda il trasporto: il metodo di spedizione, se così si può definire, era però largamente illecito. Il tigrotto ora sta molto meglio e sarà con ogni probabilità destinato a qualche zoo.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I trafficanti di animali non conoscono limiti nell'immoralità che rispecchiano nei metodi di spedizione dei loro traffici illeciti. Gli animali vivi, quasi sempre cuccioli, conoscono atrocità di ogni tipo e la fame mentre vengono spediti di nazione in nazione. Il fiuto di un cane è stato sufficiente, per fortuna, a mandare a monte questa barbarie. Il cucciolo di tigre ha trascorso dei giorni durissimi, chiuso in una scatola di plastica e coperto di carta. Se i criminali forse rimarranno impuniti, almeno il loro guadagno illecito è stato mandato a monte.

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Commenti
Chiara Lanzini
Chiara Lanzini

13 febbraio 2018 - 11:01:02

Gli esseri umani sono ignobili, più vivo con gli animali più gli amo ,l'irritazione per i mie simili cresce.

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