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Ennesima violenza su un cane: massacrato di botte il "simbolo" di un maneggio

Vicino a Brescia, un ennesimo orribile episodio di violenza su un animale: un cane è stato trasportato fuori a forza dal maneggio in cui viveva, poi è stato massacrato di botte da sconosciuti ed è stato nascosto il suo cadavere.

Natura e Animali
Pubblicato il 7 agosto 2018, alle ore 12:27

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Ennesima violenza su un cane: massacrato di botte il "simbolo" di un maneggio

Un ennesimo orribile episodio di violenza su un animale è avvenuto, in un periodo dove le ingiustizie sugli animali e le violenze si moltiplicano: stavolta una cattiva sorte è toccata al cane Kuma, uno dei due cani simbolo di un maneggio di San Michele di Bassano Bresciano, in provincia di Brescia.

Qualche notte fa il cane è scomparso nel nulla, solo al mattino i proprietari si sono accorti della sua sparizione: all’inizio hanno pensato ad una uscita volontaria del quattrozampe, anche se era poco solito per esso uscire dai confini del maneggio. In giornata, non vedendo Kuma ritornare a casa, i padroni hanno cominciato le ricerche.

Il cane era simpatico e gioviale ed era adorato soprattutto dai tanti bambini che frequentavano il maneggio: sono stati proprio loro ad aiutare i responsabili della struttura nelle ricerche, andando nei boschi dei dintorni con i genitori per poterlo ritrovare, a testimonianza del legame tra l’animale ed i frequentatori abituali del luogo.

Le ricerche non sono durate molto, perché Kuma è stato ritrovato nel breve volgere di poche ore: il cadavere del cane era sotto un cumulo di rami e di foglie, con evidenti segni di collutazione, percosse e pesanti botte ricevute, quasi certamente, da più persone che lo hanno barbaramente ucciso con questi mezzi.

Sul posto sono andati i Carabinieri di Brescia, che hanno eseguito i rilievi di rito, registrato i possibili indizi e tracce lasciate dagli assassini di Kuma ed hanno raccolto le registrazioni delle telecamere dei dintorni, nella speranza di ottenere indizi con i quali incastrare i responsabili di questo gesto barbaro.

Caro Kuma, mi manchi un sacco da quando sei sparito“. Oppure : “Non so dove tu possa essere, ma spero che tu non soffra“; questo è il tono dei messaggi lasciati dai piccoli frequentatori del maneggio in ricordo del loro amico Kuma, mentre i proprietari hanno ricordato su Facebook così il loro cane: “Tanto dolore e rabbia verso quella persona che ha fatto ciò, una persona codarda, cattiva, ignorante e sicuramente invidiosa, Kuma era molto buono“.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - In questa estate del 2018 non se ne può proprio più della violenza inferta sugli animali: sarà pèer il fatto che ormai gli anmali da compagnia sono diffusissimi tra le famiglie italitane, quindi aumentino proporzionalmente anche gli orribili atti di crudeltà su di loro in rapporto al numero, ma è arrivato il momento di punire duramente con leggi pesanti chi si macchia di questi crimini. Chi si rende responsabile di una barbara uccisione senza giustificazione, come quella sul pacifico e simpatico cane Kuma, non la può proprio passare liscia.

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Commenti
Giada Macor
Giada Macor

14 agosto 2018 - 11:41:02

poverino

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Mara Ricci
Mara Ricci

07 agosto 2018 - 13:03:34

Taccio che è meglio perchè questa volta vado a finire in galera! L'unica cosa che posso dire al piccolo Kuma è di correre felice sul ponte dell'arcobaleno ma di non perdonare chi ha potuto compiere un gesto vile e crudele come questo!

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