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Cane preso a calci: mascella rotta, serve intervento chirurgico salvavita

Negli Stati Uniti la storia della cagnolina Nikki ha fatto scalpore: è stata presa a calci e per salvarla è necessario operare la sua mascella spezzata, prima che si tramuti per lei in un problema mortale.

Natura e Animali
Pubblicato il 1 ottobre 2018, alle ore 18:37

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Cane preso a calci: mascella rotta, serve intervento chirurgico salvavita

Negli Stati Uniti, precisamente a Corsicana, in Texas, la storia della cagnolina Nikki ha fatto scalpore in questi ultimi giorni: è stata presa a calci e per salvarla è necessario operare la mascella che le hanno spezzato. Le botte sono state talmente pesanti da provocare questa rottura ossea e le sue condizioni di salute non sono per niente buone; è decisivo operare prima che ciò si tramuti per lei in un problema mortale. La cagnolina Nikki è una randagia di soli 5 mesi e il suo sfortunato incontro con uno o più uomini violenti l’ha colta di sorpresa, oppure è stata attirata verso di loro, attratta magari da un pezzo di carne o da qualche altro cibo.

Le botte hanno martoriato tutto il corpo, riempiendolo di tumefazioni e senza lasciare scampo alla mascella, un osso molto duro, che deve aver subito un colpo fortissimo per provocarne la rottura. Il soccorso animali del “Rescue Dogs Rock” ha notato questa cagnolina, che non abbaiava e che pareva malata e silenziosa: non è stato semplice avvicinarla e, solo quando è stata catturata, ci si è resi veramente conto della parte inferiore del muso estremamente gonfia e malmessa, che segnalava la brutale violenza subita.

Le drammatiche condizioni di Nikki

La presenza di tessuti necrotici e infetti, risultata dagli esami clinici, indica che la cagnetta si aggirava per strada in questa drammatica condizione probabilmente da una decina di giorni circa. Prima di intervenire chirurgicamente infatti, per alimentare Nikki e non farla morire di fame, è stato necessario utilizzare un tubo per far passare attraverso la bocca le sostanze nutritive; non avrebbe resistito ancora per molto.

I soccorritori del “Rescue Dogs Rock”, che ora si stanno adoperando per raccogliere i fondi necessari per le cure veterinarie di cui Nikki ha disperato bisogno, puntano il dito contro gli individui che hanno ridotto la povera cagnetta in questo stato: “È straziante pensare quanto stia soffrendo. Chiunque abbia fatto questo a Nikki merita ogni punizione possibile. Non ci sono scuse, nessuna giustificazione per prendere a calci un cane indifeso“.

Nei prossimi giorni, per risolvere tutti i problemi della cagnolina, si dovrà utilizzare la chirurgia, per ridurre prima l’infezione sul suo volto e poi inserire delle placche metalliche per fissare nuovamente la mascella, rimuovendo fra l’altro anche l’osso mandibolare esposto e rotto a metà. In questo modo Nikki sopravviverà, ma ci vorrà del tempo prima che ritorni in piena salute.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Mi chiedo continuamente quali sono i motivi per spingere questi esseri inqualificabili a ridurre una cagnolina randagia ed inerme in fin di vita. Tali persone sono un pericolo per la società: se sono violente in questo modo sugli animali, possono esserlo facilmente anche con i loro simili. Non sarà semplice risalire ai colpevoli, ma spero con tutto il cuore che vengano presi e che finiscano in cella al più presto.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

01 ottobre 2018 - 22:29:57

Ah magari qualcuno facesse all'umano quello che ha fatto a questo povero cane...

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Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

01 ottobre 2018 - 20:15:54

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Fabrizio Ferrara
Claudio Bosisio

01 ottobre 2018 - 20:26:01

Ottimo a sapersi! Grazie!

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Mara Ricci
Mara Ricci

01 ottobre 2018 - 18:50:40

Che siano maledetti !!!!!

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