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Cane Gaspar, miracolo: fugge da un aereo e sopravvive nel deserto per sei giorni

Il cane Gaspar ha avuto la tempra di resistere ad una fuga da un aereo in atterraggio e, successivamente, sopravvivere per sei giorni in pieno deserto. La piccola creatura è miracolosamente sopravvissuta.

Natura e Animali
Pubblicato il 21 luglio 2018, alle ore 00:09

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Cane Gaspar, miracolo: fugge da un aereo e sopravvive nel deserto per sei giorni

Il cane Gaspar è il protagonista di una storia di sopravvivenza al limite della sopportazione per una piccola creatura come lui: tutto è cominciato quando il cane è stato caricato nella stiva di un aereo di linea per essere portato da una parte all’altra del Cile per conto della migliore amica della sua proprietaria.

Il volo è giunto a destinazione, come al solito, senza problemi di sorta, ma nel momento di contatto con il terreno dell’aereo, il vano di trasporto dei bagagli si è aperto all’improvviso, perdendo nei dintorni della pista il trasportino con dentro Gaspar; la gabbia in quel momento si è aperta.

Sotto shock per quanto accaduto, il quattro-zampe è fuggito casualmente, senza un orientamento, e l’aeroporto di Iquique, tutto intorno, ha il deserto di Atacama, la distesa più arida di tutto il nostro pianeta. Ben presto il povero Gaspar non ha più trovato la strada per rientrare in una zona civilizzata ed ha vagato per giorni tra la sabbia ed il sole rovente.

La proprietaria di Gaspar, Janie Cavieres, ha aperto una campagna sui social network per rintracciare il suo adorato cucciolo. Più persone hanno segnalato di averlo visto nei dintorni, essendo il luogo attraversato da alcune strade, senza che però il cane si presentasse sul ciglio del nastro di asfalto per essere recuperato.

La compagnia aerea ed un’unità dell’esercito cileno si sono unite ai volontari ed alla proprietaria per ritrovare Gaspar, fornendo mezzi e viveri per prolungare il più possibile le operazioni di ricerca. Dopo sei giorni dalla fuga dall’aereo, Gaspar è stato miracolosamente ritrovato ancora vivo nel bel mezzo del deserto.

“Era sporco, stressato e malnutrito. Era scomparso da sei giorni e ha perso molto peso”. Il veterinario fotografa con precisione le condizioni fisiche di Gaspar, comunque riuscito a sopravvivere. Janie è felicissima per l’esito delle operazioni, ringrazia tutti coloro che hanno collaborato e dice che Gaspar migliora giorno dopo giorno nel fisico e nel morale.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Di tempra ha dimostrato di averne molta il cane Gaspar: è sopravvissuto per sei giorni nel deserto di Atacama, il più arido al mondo, sotto il sole e con un fisico mingherlino. Il suo ritrovamento ha destato molto stupore in tutti, prima fra tutti la sua proprietaria Janie, che ha potuto contare sulla collaborazione di tante persone, compresa la società aerea che ha perso durante l'atterraggio la gabbia con Gaspar e pure l'esercito. Forse è grazie a tutti loro che Gaspar sia ancora vivo, altri due o tre giorni nel deserto gli sarebbero costati probabilmente la vita.

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