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Riccardo Sinigallia presenta il nuovo album "Ciao cuore"

In occasione dell'uscita del nuovo album "Ciao cuore", Riccardo Sinigallia racconta di essere un fratello maggiore per le nuove generazioni e che la musica italiana di oggi è priva di contenuti.

Musica
Pubblicato il 17 settembre 2018, alle ore 12:49

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Riccardo Sinigallia presenta il nuovo album "Ciao cuore"

Riccardo Sinigallia è noto per essere un cantautore atipico nel mondo della musica e, in occasione dell’uscita del nuovo album Ciao cuore“, coglie l’occasione per raccontarsi, spiegare il suo nuovo lavoro, ma anche togliersi qualche sassolino dalla scarpa riguardo le sette note al giorno d’oggi dove, a suo dire, mancano i contenuti. Sentiamo cosa ha raccontato.

Il nuovo disco è a metà tra il cantautorato, a cui lui appartiene, e la sperimentazione, dove al centro vi sono le canzoni, ognuna delle quali sembra un personaggio con una storia da raccontare. Proprio come spiega a Tgcom 24, lancia qualche invettiva contro la musica di oggi, poco ricca di messaggi“Mi sento un po’ il fratello maggiore delle nuove generazioni. Oggi tra trap e indie c’è un fermento come negli anni 90, ma mancano i contenuti”.

Si fa conoscere nel mondo musicale, grazie a tantissime collaborazioni, dai Tiromancino con “La descrizione di un attimo“, sino a Frankie Nrg con “Quelli che benpensano“, per arrivare a Max Gazzé e Niccolò Fabi, per poi produrre anche un album di Coez, oltre alla colonna sonora del film “Non essere cattivo di Claudio Calligari, grazie alla quale ottiene una candidatura al David di Donatello. Oggi torna con un disco attraverso il quale ha molto da dire. 

Quattro anni dall’ultimo album, anni durante i quali Sinigallia non è stato fermo, anzi, si è dedicato a tantissimo altro, come il lavoro con i Deproducer e anche tantissime altre attività che sono state utili per scrivere le nuove canzoni del disco, che si apre con il brano “So delle cose che so, in cui vi è l’influenza di molti stili e brani che ha ascoltato ultimamente. 

Uno dei suoi pezzi nasce da uno scritto di Valerio Mastandrea, suo amico da tanto tempo. Si tratta di un brano che Sinigallia ha messo in musica e che grida tantissima rabbia. Rimarca i messaggi tutti uguali della musica di oggi, soprattutto nel mondo dell’indie e del trap che, a parer suo, sembra non trasmettano nulla. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Non conosco le canzoni di Sinigallia, eccezion fata per alcune collaborazioni che sono state menzionate. Riguardo alla musica indie e trap, due generi che non mi piacciono, sono concorde con lui. Il messaggio è sempre lo stesso e manca la voglia di rinnovarsi, soprattutto dal punto di vista delle tematiche e dei contenuti.

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