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Da Elisabetta II a Meghan Markler: differenze sui 4 abiti da sposa reali

Stili differenti ma che hanno fatto la storia. Le quattro "donne reali" hanno dimostrato di avere gusti completamente differenti ma che, singolarmente, si distinguono per gusto e classe

Moda
Pubblicato il 21 maggio 2018, alle ore 09:06

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Da Elisabetta II a Meghan Markler: differenze sui 4 abiti da sposa reali

Il 19 Maggio 2018 rimarrà senza dubbio una data molto importante per la storia inglese – proprio come lo sono state il 20 novembre 1947, il 29 Luglio 1981 e il 29 aprile 2011 – perché il Principe Harry (figlio della defunta Diana Frances Spencer, conosciuta anche come Lady Diana e del principe del Galles Carlo) e l’attrice Meghan Markle hanno finalmente coronato il loro sogno d’amore unendosi in  matrimonio.

Come in tutti i matrimoni ovviamente, l’attenzione non può non ricadere che sull’abito della sposa che fa quasi passare in secondo piano tutto il resto. Ma andiamo in ordine e cerchiamo di capire insieme quali sono state le differenze degli abiti nuziali che da Elisabetta II a Meghan Markler, hanno catturato l’attenzione dei sudditi e non solo.

Il 20 novembre 1947 l’attuale regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dei Reami del Commonwealth, Elisabetta II, è convolata a nozze con il tenente e duca di Edimburgo Filippo Mountbatten. Per l’occasione la ventunenne indossava un abito commissionato da lei stessa al sarto di fiducia, Norman Hartnell che le commissionò ben 12 differenti proposte.

L’abito da lei scelto però fu quello realizzato con  bachi di seta coltivati non in “terre nemiche”, composto da raso scozzese e ricamato con cristalli e 10.000 perle, ispirato dalla Primavera di Botticelli. Al collo due collane di perle completavano in look: una apparteneva a l’ultima regina degli Stuart, Anne, e l’altra alla moglie del re Giorgio II. Più tradizionale invece fu la scelta del bouquet, composto da orchidee bianche e da un rametto di mirto. Il suo fu dunque un look che non lasciava nulla al caso e probabilmente, anche per questo motivo, ancora oggi il suo abito viene considerato leggendario.

Il 29 luglio 1981 invece, presso la Cattedrale di San Paolo, il principe del Galles Carlo – primogenito della regina  Elisabetta II del Regno Unito e di Filippo, duca di Edimburgo – convolò a nozze con la ormai legendaria Lady Diana (nata a Sandringham il 1º luglio 1961 e defunta in seguito ad un incidente automobilistico a Parigi, il 31 agosto 1997).

In quel tanto atteso – e sognato da tutti – matrimonio, Diana Spencer indossava un abito fatto di taffetà di pura seta  ricamata color avorio e adornato da autentici pizzi antichi. Ricordato ancora da tutti era lo strascico, lungo ben 7,62 metri, del valore (all’epoca) di circa 9mila euro. Anche quello fu un abito che, da lì a poco, divenne uno dei più famosi al mondo, disegnato dalla giovane coppia di coniugi David ed Elizabeth Emanuel (secondo il gusto di Diana) che lo descrissero – come se lo avessero preveduto – come “un abito destinato a passare alla storia”.

Anche l’abito da sposa di Kate Middleton – duchessa di Cambridge convolata a nozze il 29 aprile 2011 presso la Westminster Abbey, con il principe William, duca di Cambridge – ha una fama che non accenna a diminuire. Il suo vestito fu realizzato da Sarah Burton, direttore creativo di Alexander McQueen. Un abito che guardava al passato ma anche al futuro: fianchi imbottiti, vita stretta, pizzo e sellino dietro per dare più forma. Uno stile Vittoriano ma comunque tagliato in un modo più moderno grazie anche all’utilizzo di tessuti leggeri quali il satin e gazar di seta,  impreziosito da applicazioni in pizzo lavorate interamente a mano.

Ultimo per cronologia, ma non per gusto e importanza, è invece il vestito indossato dall’ex ‘attrice ed ex modella statunitense Meghan Markle che lo scorso sabato 19 Maggio, si è unita in matrimonio con il duca di Sussex Harry Charles Albert David Mountbatten/Windsor – meglio conosciuto come Harry.

Quello di Meghan è stato l’abito che più di tutti ha sorpreso: un mix di semplicità ed eleganza che hanno fatto la differenza. Realizzato da Claire Waight Keller, ha presentato una forma a clessidra e scollo a barca completamete pulito da arricchimenti di ogni tipo. Il velo della lughezza di  5 metri, è stato realizzato da tulle di seta e decorato con ricami provenienti da ognuno dei 53 paese del Commonwealth.  Insomma una linea completamente differente dalle precedenti nozze che, a modo suo, ha comunque fatto la differenza mantenendo quell’ eleganza che l’occasione richiedeva.

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Cosa ne pensa l’autore
Sonia Verardo

Sonia Verardo - Personalmente, il mio preferito, è l'abito della principessa Kate: molto moderno ma che, nei dettagli, ha un "non so chè" di storico. Quello di Meghan invece l'ho trovato un po troppo semplice: magari in tanti si sarebbero aspettati qualcosina in più per una ragazza che, da li a poche ore, sarebbe diventata la moglie di un principe.

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