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Samsung Galaxy S10: potrebbe arrivare in 4 versioni, anche con 5G e scanner ultrasonico

Gran parte delle indiscrezioni telefoniche, ormai sfornati i grandi protagonisti del 2018, si sta concentrando sul prossimo Galaxy S10 che, secondo varie fonti, potrebe arrivare in ben 4 versioni, tra cui una entry level, ed una posticipata con 5G al seguito.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 22 novembre 2018, alle ore 18:49

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Samsung Galaxy S10: potrebbe arrivare in 4 versioni, anche con 5G e scanner ultrasonico

Dopo il varo del suo primo smartphone a 4 fotocamere posteriori, Samsung si è subito rimessa al lavoro per il perfezionamento del venturo top gamma della serie S, successore dei passati Galaxy S9 e Galaxy S9 Plus: grazie ad una serie sterminata di fonti, via via sempre più concordanti, è già possibile fare un primo abbozzo di come sarà il Galaxy S10

Sembra passato un secolo da quando, nel corso della Samsung Developer, assieme all’anticipazione (in versione prototipale) del primo smartphone flessibile coreano, il Galaxy Flex, si illustravano le soluzioni “full-screen” (V-notch, U-notch, O-notch, New Infinity) valutate per il prossimo top gamma aziendale. Da allora, è arrivata la quasi conferma che il prossimo Galaxy S10 avrà super definiti (oltre 600 PPI) e risoluti (4K o UHD) display OLED (M9, forse della Dow) “Infinity-O”, con un paio di fori (Hall In Active Area, o HIAA, secondo @IceUniverse) incisi a laser (DPSS) per la selfiecamera (“Punch hole”, secondo Evan Blass, con emoji 3D grazie a Mantis Vision) e la sensoristica a infrarossi, posti in alto a sinistra, all’interno di un telaio realizzato con retro in vetro secondo varie colorazioni (es. nero, bianco, verde, giallo), e bordi a filo (quello alto interrotto lievemente dalla capsula auricolare), per un totale di 4 modelli, di cui 3 presentati in contemporanea (magari al Mobile World Congress 2019 di Barcellona), in modo da arrivare sul mercato già a Marzo. 

SM-G975x (S10 Plus), questo il suo codename, dovrebbe essere la versione premium, con sensore d’impronte ultrasonico (3° generazione, di Qualcomm) posto sotto il display dual edge, da 6.44 pollici (con aspect ratio a 19:9), mentre l’SM-G973x (S10 Standard) porterebbe il medesimo sensore under-screen sotto un più compatto display da 5.8 pollici sempre dual edge, la stessa diagonale previsto per il modello entry level, l’SM-G970x (S10 Lite), non provvisto di scanner sotto-schermo, flat, ma di un comune scanner laterale o posteriore (secondo “The Investor”, invece, la differenza consisterà nell’applicazione di uno scanner sotto il display di tipo ottico, con mappatura 2D delle impronte).

Le fotocamere sul retro dovrebbero essere tre (grandangolo da 12 con apertura variabile f/1.5-f/2.4, teleobiettivo f/2.4 da 12 per lo zoom, super wide angle a 120° da 16 megapixel con fuoco fisso, stabilizzazione ottica, e f/1.9) nel primo modello, due (12 + 12 megapixel per grandangolo e teleobiettivo) nel secondo, ed una sola nel terzo.

Ai modelli in questione (forse privi di scanner dell’iride), secondo SamMobile, se ne aggiungerà – diversi mesi dopo l’evento di Febbraio (con disponibilità a metà 2019) – un quarto, l’SM-G975FC (Beyond X), con retro in ceramica (“ossido di zirconio”, per evitare i graffi, visto che può inciderlo solo lo zaffiro ed il diamante, con supporto alla ricarica wireless) nera o bianca (sulla falsa riga dell’Esssential Phone PH-1), quattro postcamere allineate orizzontalmente (di cui una ToF o Time-of-Fight per la profondità nel Bokeh/realtà aumentata), un display da 6.7” totalmente borderless e dual edge posto in tandem con una doppia selfiecamera, 512 GB di storage (UFS 3.0, come negli altri modelli), e supporto al 5G (con un modem proprietario innestato sul processore Exynos 9820).

Non è noto quale, forse solo i due modelli premium, potrebbe supportare, al pari dello Huawei Mate 20 Pro, una ricarica wireless inversa, capace di usare il telefono per caricare, a contatto, device compatibili. Non trova conferme, al momento, la voce secondo la quale Samsung potrebbe dotare, forse proprio questo modello iper premium, di un sistema “Sound on display” (visto alla scorsa SID Display Week 2018), con trasmissione piezoelettrica del suono (come nel Mi Mix 1).

Il processore per il nuovo Galaxy S10 dovrebbe essere, ad eccezione del modello low cost (forse con Snapdragon 845, secondo Ben Geskin, che vi ha ipotizzato anche le combinazioni mnemoniche da 4+64, 6+64, 6+128 GB, per un listino di 650/750 dollari), un Exynos 9820 (con GPU Mali-G76) nella versione internazionale (anche per l’Italia), ed un Qualcomm Snapdragon 8150 per Cina e Stati Uniti, forse con un co-processore neurale per migliorare le foto pre e post scatto (come il Pixel Visual Core dei Pixel 3). Il sistema operativo, infine, dovrebbe essere Android Pie 9.0 sotto la recente interfaccia One UI

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Come inevitabilmente accade, il quadro si fa sempre più chiaro man mano che si va avanti: da quello che sembra, tra il Galaxy 10 Beyond X ed il Galaxy S10 Lite potrebbe quasi aprirsi un abisso in termini tecnologici: un po' più traumaticamente di come accaduto tra l'iPhone X e gli iPhone 8. Ad oggi, però, è prematuro fare ipotesi del genere: un'eccessiva differenziazione potrebbe affossare l'entry level del quartetto a favore degli ancora commerciabili Galaxy S9 Plus (o dei Galaxy Note 9).

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