Itel torna a farsi notare nel segmento entry-level con un dispositivo che, già dalla fase di annuncio, sembra voler puntare tutto su autonomia e resistenza, anche se con una certa confusione persino sul nome: potrebbe chiamarsi Itel Power 80 oppure Itel P80. Un lancio poco lineare nei dettagli, ma abbastanza chiaro nelle ambizioni: offrire uno smartphone economico con caratteristiche da “tuttofare robusto”. Il design non segue la strada dei classici rugged massicci.
Con uno spessore di 8,5 mm, il dispositivo resta relativamente sottile, ma integra elementi pensati per migliorare la resistenza alle cadute, come inserti laterali con “air cushioning” che dovrebbero assorbire meglio gli urti. A questo si aggiunge una certificazione completa IP68, IP69 e standard MIL-STD-810H, che lo posiziona tra i budget phone più protetti della categoria, almeno sulla carta.
Il cuore del dispositivo è il chipset Unisoc T7250, noto anche come T615, una soluzione entry-level con architettura octa-core (2 Cortex-A75 e 6 Cortex-A55) e GPU Mali-G57 MP1. Le prestazioni restano contenute, con un punteggio AnTuTu che si aggira intorno ai 280-390 mila punti a seconda della versione del benchmark, sufficiente per attività quotidiane ma lontano da scenari più impegnativi. Il comparto memorie si mantiene coerente con la fascia di prezzo: RAM da 4 o 6 GB e storage interno da 64 o 128 GB. Non è chiaro se sia prevista l’espansione tramite microSD, ma vista la categoria è altamente probabile.
Uno dei punti di forza più evidenti è la batteria da 7.000 mAh, elemento ormai sempre più richiesto anche nei dispositivi economici. L’autonomia promette di essere il vero punto di forza del modello, anche se la ricarica si ferma a 18W, quindi non particolarmente rapida in relazione alla capacità.
Il display è un’unità IPS da 6,78 pollici con refresh rate a 120 Hz e risoluzione HD+. Una combinazione che punta più alla fluidità percepita che alla definizione, con una densità di circa 256 ppi. Si tratta di un pannello ampio, pensato per contenuti multimediali e uso quotidiano, senza ambizioni premium.
Sul fronte fotografico troviamo una configurazione essenziale: sensore principale da 50 megapixel sul retro e una selfie camera da 8 megapixel. Nessun dettaglio avanzato su stabilizzazione o funzioni software, segno di un approccio pragmatico e orientato al costo. Completano la scheda tecnica la connettività LTE, supporto alle principali reti globali, GPS multi-sistema (GLONASS, BeiDou e Galileo), doppia SIM e porta USB-C con OTG. Il sistema operativo è Android 16, scelta che lo rende aggiornato almeno sul fronte software, nonostante l’hardware entry-level.