Infinix ha ampliato la propria gamma entry-level in India con il nuovo Smart 20, uno smartphone pensato per il segmento economico ma con alcune caratteristiche che, fino a poco tempo fa, erano riservate a dispositivi di fascia superiore. Il modello raccoglie l’eredità del precedente Smart 10 e punta su tre elementi chiave: display più fluido, autonomia migliorata e un design sottile. Il dispositivo si presenta con un look aggiornato e una scocca posteriore in materiale composito con finitura a texture 3D. Nonostante la presenza di una batteria capiente, lo spessore rimane contenuto a 7,7 mm, un valore che lo colloca tra gli smartphone più sottili della categoria.
La parte frontale è dominata da un ampio display da 6,78 pollici con tecnologia IPS LCD e risoluzione HD+, ma il dato più interessante è la frequenza di aggiornamento a 120Hz, un elemento sempre più diffuso anche nella fascia entry-level e che migliora sensibilmente la fluidità generale del sistema e delle animazioni. Lo schermo integra un foro centrale per la fotocamera anteriore e supporta una funzione software chiamata Dynamic Bar, pensata per visualizzare notifiche e informazioni rapide senza interrompere l’utilizzo delle app. È una soluzione che richiama in parte approcci già visti su dispositivi più costosi, adattata però a un contesto più economico. Sul piano hardware,
Infinix Smart 20 è alimentato dal MediaTek Helio G81 Ultimate, un chipset octa-core a 12 nm pensato per garantire prestazioni adeguate alle attività quotidiane come social network, streaming e navigazione web. Il SoC è affiancato da 4 GB di RAM LPDDR4X, espandibili virtualmente fino a 8 GB complessivi grazie alla tecnologia MemFusion che sfrutta parte dello storage interno come memoria aggiuntiva. Le opzioni di archiviazione prevedono 64 o 128 GB, con possibilità di espansione fino a 2 TB tramite microSD dedicata, un dettaglio sempre più raro ma ancora molto apprezzato in questa fascia di prezzo. Il sistema operativo è basato su XOS 16 su Android 16, con alcune ottimizzazioni pensate per la gestione delle prestazioni e dei consumi energetici.
Il comparto fotografico rimane essenziale ma funzionale: sul retro troviamo una fotocamera principale da 8 megapixel con apertura f/2.0 affiancata da un sensore secondario e flash LED duale, mentre frontalmente è presente una selfie camera da 8 megapixel. Non si punta quindi alla fotografia avanzata, ma a una resa sufficiente per social e videochiamate, con l’aggiunta di modalità software come Super Night Mode e VLOG Mode. Uno dei punti di forza più evidenti è la batteria da 5.200 mAh, pensata per garantire un’autonomia estesa anche con un utilizzo intenso. La ricarica avviene a 15W via cavo e include anche il supporto al reverse charging a 5W, utile per alimentare piccoli dispositivi.
Sul fronte connettività troviamo 4G dual SIM, Wi-Fi 2.4 GHz, Bluetooth 5.2, GPS e porta USB-C, oltre a dettagli sempre meno comuni come il jack audio da 3,5 mm, gli speaker stereo con supporto DTS e un sensore a infrarossi. Interessante anche la funzione UltraLink, che consente comunicazioni offline tra dispositivi Infinix compatibili fino a 1 km di distanza, trasformando lo smartphone in una sorta di walkie-talkie digitale in assenza di rete. Il tutto è completato da certificazione IP64 contro polvere e schizzi. Il posizionamento di mercato è aggressivo: il modello base con 4 GB di RAM e 64 GB di storage parte da circa 12.499 rupie indiane, mentre la versione da 128 GB arriva a 13.999 rupie. Una strategia che conferma la volontà di Infinix di presidiare con decisione la fascia bassa del mercato, offrendo specifiche sempre più interessanti a prezzi estremamente competitivi, in un segmento dove il rapporto qualità-prezzo resta il fattore decisivo.