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HTC Desire 12 ed HTC Desire 12+: eleganti, ben ottimizzati nelle fotocamere, con display a 18:9

Dopo aver saltato il MWC 2018, gli HTC Desire 12 e Desire 12+ sono stati presentati oggi, dando parziale conferma ai rumors dello scorso Febbraio: i nuovi device entry level della taiwanese HTC puntano molto sull'aspetto cotruttivo, e sulle fotocamere.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 20 marzo 2018, alle ore 20:12

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HTC Desire 12 ed HTC Desire 12+: eleganti, ben ottimizzati nelle fotocamere, con display a 18:9

Saltando la presentazione attesa per il passato MWC 2018 di Barcellona, la taiwanese HTC ha annunciato solo oggi i nuovi smartphone HTC Desire 12 ed HC Desire 12+ che, pur eleganti ed accomunati da un display a 18:9, si collocano nella fascia bassa e medio bassa del mercato, con una certa attenzione per il comparto fotografico.

Sull’eleganza degli attuali HTC Desire 12 e 12 + non si discute. La scocca di entrambi, realizzata in metallo, è sottile (8.2 mm) e piacevole a vedersi: sul retro vi è un vetro acrilico che ripropone l’effetto “superficie liquida” del top gamma HTC U11, mentre il davanti esibisce una superficie in vetro 2.5D leggermente curvo ai bordi, in stile Edge. Gli angoli arrotondati ed il peso contenuto – rispettivamente pari a 137 e 157.5 grammi – ne consentono una buona maneggevolezza anche con una sola mano.

HTC Desire 12

Estetica a parte, gli HTC Desire 12 e 12 + sono estremamente differenti, e non solo per il diverso polliciaggio del display. Il basico HTC Desire 12 monta un processore a quattro core MediaTek MT6739 (1.3 GHz) con scheda grafica PowerVR GE8100, mentre le memorie sono previste secondo due allestimenti alternativi 2+16 e 3+32 GB (espandibile via microSD). Il display è un LCD IPS da 5,5 pollici con risoluzione HD+ (720 x 1440 pixel, e 293 PPI), mentre la selfiecamera da 5 megapixel ha il focale a f/2.4, registra video a 720p, ed è munita di riconoscimento facciale: sul retro, ove è assente lo scanner per le impronte digitali, vi è una monocamera da 13 megapixel, con Flash LED e focale a f/2.2, capace di girare video in FullHD – mettendo a fuoco i soggetti col riconoscimento di fase – e di scattare foto in HDR. L’audio, in compenso, prevede il jack da 3.5 mm. 

La connettività dell’HTC Desire 12 prevede il Single nanoSIM o (in alcuni mercati) o il Dual nanoSIM ibrido (con dual stand-by), il Wi-Fi n (dual band, hotspot, direct), il Bluetooth 4.2 (LE, A2DP), il GPS (A-GPS, Glonass), ed il 4G/LTE (cat.4): il sistema operativo è Android Oreo 8.0 personalizzato dall’interfaccia HTC Sense che porta in dote alcune interessanti funzioni: “HTC Sense Companion​” ottimizza il telefono proponendo di eliminare app e file poco utilizzati e gestisce le risorse in modo da mantenere il sistema fluido, “Smart Alarms” rammenta con dovuto anticipo gli eventi più imminenti fissati in calendario, e “Risparmio Energetico​” – consultando il calendario e notandovi degli appuntamenti – ricorda all’utente di mettere per tempo il telefono in carica, in modo che la batteria – da 2730 mAh – grazie alla microUSB 2.0 abbia tutta l’energia di cui si avrà bisogno. Previsto nelle colorazioni Cool Black e Warm Silver, dovrebbe arrivare in commercio tramite lo store ufficiale di HTC Italia, nelle prossime settimane, ad un prezzo ancora ignoto (forse intorno ai 200 euro).

HTC Desire 12+

Più interessante, e meglio attrezzato, è l’HTC Desire 12+. Quest’ultimo monta un processore Qualcomm con 8 core, lo Snapdragon 450 (1.8 GHz) messo in tandem con la GPU Adreno 506, e propone un’unica opzione mnemonica sostanziata in 3 GB di RAM e 32 GB di storage espandibile a 2 TB via schedine microSD. Il consueto frontale à la Galaxy S propone un display con dimensioni da phablet, visti i 6 pollici che declinano la risoluzione HD+ (720 x 1440 pixel, 268 PPI) anche negli angoli più periferici grazie alla tecnologia IPS.

Anche il comparto fotografico migliora notevolmente, nel presente HTC Desire 12+. Il frontale annovera una selfiecamera a fuoco fisso, da 8 megapixel, idonea a girare video in FullHD, a scattare selfie luminosi tramite il Flash LED ed il focale a f/2,0, migliorandoli – se del caso – con la modalità bellezza e con le elaborazioni permesse sul formato HDR: sul retro, invece, campeggia sia lo scanner circolare per le impronte digitali (al centro) che (in alto a sinistra, con assetto orizzontale) la doppia fotocamera da 13+2 megapixel, capace di girare video in FullHD (mettendo a fuoco i soggetti in movimento grazie al rilevamento di fase), cogliere più dettagli anche con poca luce in virtù del focale a f/2.2 e del Flash LED, senza trascurare l’ambito effetto Bokeh

In tema di connettività, le opzioni elencate dall’azienda di Taipei in merito all’HTC Desire 12+ prevedono la nanoSIM, il Wi-Fi n (solo 2.4 GHz, hotspot, direct), il Bluetooth 4.2 (A2DP, LE), il GPS (Glonass, A-GPS), il 4G/LTE (cat. 4), il jack da 3.5 mm, ed una porta USB 2.0 per ricaricare la batteria da 2965 mAh (autonomia di 26 ore in 3G): immutate, rispetto al fratellino minore, sia le colorazioni che le scelte in merito al software di bordo (Oreo 8.0 con interfaccia Sense). Il prezzo, in questo caso, dovrebbe aggirarsi sui 250 euro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In effetti, gli HTC Desire 12 e Desire 12+ sono belli a vedersi, ben costruiti, senza quel notch che ormai infesta come la gramigna gran parte della parterre Androidiana recente. A consultarne le schede hardware, però, si intuisce come mai tali device non siano apparsi al MWC 2018: le specifiche sono di fascia bassa nel Desire 12 (che pure ha il dual band per il Wi-Fi ed il Dual SIM in alcuni mercati), e di livello medio basso nel Desire 12 Plus, che rimedia a diverse lacune montando lo scanner per le impronte, proponendo una doppia postcamera, ed un bel display da 6 pollici in formato 18:9. A parte questo, però, v'è poco da salvare ed è lecito riporre le speranze di ripresa di HTC nella serie U.

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