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Asus ZenFone Max (M2) e Asus ZenFone Max Pro (M2): nuovi medio gamma con super autonomia e dual camera posteriore

Con un evento anticipato a sorpresa, Asus ha allargato la famiglia dei suoi ZenFone con due nuovi modelli, di fascia media, tra cui l'entry level Asus ZenFone Max (M2) ed il decisamente migliore Asus ZenFone Max Pro (M2).

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 9 dicembre 2018, alle ore 12:49

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Asus ZenFone Max (M2) e Asus ZenFone Max Pro (M2): nuovi medio gamma con super autonomia e dual camera posteriore

Asus, brand taiwanese della tecnologia noto anche per ottimi notebook e computer, ha aggiornato la sua gamma di smartphone ZenFone con due nuovi esemplar di fascia media, rappresentati dall’Asus ZenFone Max (M2) e dal relativo fratello maggiore Asus ZenFone Max Pro (M2), sempre accomunati da uno stile a tacca trapezoidale e, sul retro, da uno scanner per le impronte digitali.

L’Asus ZenFone Max (M2) (serie ZB633KL) esibisce, sotto un vetro 2.5D, un display HD+ (19:9) da 6.3 pollici, oltre a una selfiecamera da 8 megapixel (f/2.0) implementata con un Flash LED per selfie in ambienti poco luminosi: sul retro, la fotocamera prescelta è doppia, da 13 (f/1.8) + 2 megapixel (per l’effetto Bokeh), e gode – assieme al Flash LED – della stabilizzazione elettronica. In ambito audio, si fa notare il jack da 3.5 mm (con Radio FM).

Presenti le connettività Dual SIM puro, Wi-Fi n, Bluetooth 4.2, 4G, ed il localizzatore GPS (Glonass), a fornire una discreta potenza di calcolo all’Asus ZenFone Max (158.41 x 76.28 x 7.7 mm, per 160 grammi) sono il processore octa core (1.8 GHz) Snapdragon 632 e la GPU Adreno 506: la RAM (LPDDR3) può essere preferita da 3 o 4 GB, mentre per lo storage espandibile (di altri 2 TB) si va dai 32 ai 64 GB. Ottima, in linea teorica l’autonomia, affidata ad Android Oreo 8.1 e, lato hardware, alla batteria da 4.000 mAh caricabile via microUSB. 

Nel medesimo evento, tenutosi con qualche giorno d’anticipo rispetto alle decisioni iniziali, Asus ha presentato anche il più potente Asus ZenFone Max Pro (M2) (serie ZB31KL), decisamente di un’altra “pasta”, sin dal display: sotto un vetro Gorilla Glass 6 curvo ai bordi (2.5D) il display – sempre da 6.3 pollici – passa alla risoluzione FullHD+ (19:9) e risulta – oltre che ben leggibile all’aperto (450 cd/m2 di luminosità) – anche ben curato per gli amanti del multimedia (gamut colore NTSC) e della lettura dei testi (1.500:1 di contrasto). Nel notch sagomato opera una selfiecamera con Flash LED, da 13 megapixel mentre, posteriormente, la doppia fotocamera con Flash LED prevede un modulo da 12 (f/1.8, pixel grandi 1.25 micron) e uno da 5 megapixel, impreziosendo il set con una stabilizzazione elettronica delle immagini, e con una messa a fuoco via riconoscimento di fase

Sempre presente il jack per le cuffie, le connettività rimangono le stesse del fratello minore ad eccezione del Bluetooth, di livello 5.0, per un miglior raggio di copertura e pairing con eventuali auricolari senza filo. La GPU Adreno 512 ed il processore octa-core (2.2 GHz) Snapdragon 660 qui operano con 4 GB di RAM (LPDDR4X) e con un maggiore storage nei due tagli previsti, da 64 e 128 GB, sempre espandibili via microSD con massimi 2 TB aggiuntivi. I 175 grammi della scocca (157.9 x 75.5 x 8.5 mm), in vetro anche sul retro, consentono di alloggiare una maxi batteria da 5.000 mAh, ricaricabile via microUSB, incaricata dell’autonomia assieme, lato software, ad Android Oreo 8.1. 

Secondo quanto comunicato dall’azienda, i due Asus ZenFone Max e ZenFone Max Pro sarebbero al momento destinati al mercato russo, nel quale dovrebbero esordire a metà Dicembre, con listini a partire da circa 172 euro (12.990 rubli) nel primo caso, e da pressappoco 238 euro (17.990 rubli) nel secondo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Gli Asus ZenFone Max e ZenFone Max Pro sono certamente apprezzabili perché, come da tradizione ZenFone, usano una piacevole estetica per ospitare buone performance: tuttavia, sembrano device di inizio anno. Ormai, si va per per il notch a buco, e qui abbiamo ancora quello trapezoidale: Android è ancora Oreo, e la porta microUSB non è Type-C. Mettendo da parte le critiche, però, il ZenFone Max Pro (il migliore dei due) vanta un display davvero encomiabile, un buon gruppo di fotocamere, e una batteria incredibile per un telefono così sottile e leggero.

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