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Asus Zenfone Ares: un vero Dio della guerra per la realtà aumentata in mobilità

Asus, nella natia Taiwan, ha annunciato un nuovo top gamma (lo Zenfone Ares) dedicato alla realtà aumentata, con ottimo display e fotocamere, ed un audio di elevato profilo: straordinaria la dotazione della RAM, peccato per la scelta della versione androidiana

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 16 giugno 2018, alle ore 12:39

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Asus Zenfone Ares: un vero Dio della guerra per la realtà aumentata in mobilità

A volte, anche i grandi marchi lanciano degli smartphone che, pur dotati di ottime specifiche, raramente varcano i confini di partenza: potrebbe essere il caso, questo, del nuovo Zenfone Ares, il nuovo top gamma per la realtà mista (AR e VR) annunciato nelle scorse ore, a Taiwan, da Asus

Asus Zenfone Ares, esteticamente (e non solo) somigliante all’Asus Zenfone AR, ha una scocca (158.7 x 77.4 x 8.9 mm, per 170 grammi) realizzata (nella colorazione Charcoal Black) in materiali compositi, con un vetro Gorilla Glass 4 ed un trattamento oleorepellente a protezione del display (un pannello SuperAMOLED da 5.7 pollici, con risoluzione QHD, ottima densità d’immagine grazie a 515 PPI, ben leggibile sotto la luce del sole in virtù della tecnologia True2Life che migliora nitidezza e contrasti): la parte posteriore, giunta al frontale tramite un frame laterale metallico, è in plastica gommata antiscivolo.

La fotocamera frontale – grandangolare (85°) – raggiunge la risoluzione di 8 megapixel (f/2.0), mentre quella posteriore, una Sony IMX318 con lenti Largan, arriva a 23 megapixel (f/2.0), ha il Flash LED dual tone ed il laser autofocus, la stabilizzazione ibrida (quadriassiale ottica, triassiale elettronica), si avvale delle ottimizzazioni proprietarie PixelMaster 3.0, e gestisce effetti in realtà aumentata (AR). Lato audio, invece, l’acustica di gran qualità è garantita dalla presenza di un chip/decodificatore sonoro SonicMaster 3.0 Hi-Res Audio (da 384 kHz) messo in squadra con un altoparlante a 5 magneti (pompato al massimo dalla tecnologia NXP Smart AMP), mentre la sonorità nelle cuffie (presente il jack da 3.5 mm) è di livello DTS con effetti surround 7.1.

Dal punto di vista delle performance di calcolo, l’Asus Zenfone Ares è spinto – in tandem con una GPU Adreno 530 – da un processore quadcore (2.3 GHz) Snapdragon 821 (implementato col supporto al vecchio standard Google Tango per l’AR) grazie al quale è presente anche un modulo LTE cat.11 ed il supporto alla ricarica rapida Quick Charge 3.0 (unita a quella proprietaria, BoostMaster) della batteria, da 3.300 mAh (via USB 3.1 Type-C con OTG): la RAM (LPDDR4) è da 8 GB, mentre lo storage, espandibile, arriva sino a 128 (UFS 2.0) GB.

Le connettività dell’Asus Zenfone Ares risultano molto complete: dopo il Dual SIM ibrido, sono presenti il Wi-Fi ac dual band (con direct ed antenne 2×2 MIMO), il Bluetooth 4.2, un localizzatore GPS (Glonass, A-GPS. BDSS), ed un modulo NFC per i pagamenti a sfioramento via credit card contactless. La sicurezza, invece, è affidata ad uno scanner per le impronte, posto nella lunetta inferiore frontale, sotto il tasto Home.

Lato software, infine, la scelta è ricaduta ancora su Android Nougat, per giunta fermo all’edizione 7.0, seppur migliorato dall’interfaccia ZenUI 3.0: alto il prezzo, pari a circa 300 euro, probabilmente per le specifiche hardware accluse, ed il dichiarato supporto agli usi in realtà aumentata. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Asus Zenfone Ares sembra molto valido, decisamente un telefono di fascia alta: il problema, nell'osservarlo, è che non ci si riesce a togliere dalla testa il pensiero che sia uscito dritto dritto dal passato. Il design, ormai, è datato: la presenza di una sola fotocamera posteriore anche, quasi impensabile la mancanza di un Face Unlock (per quanto poco utile, senza una selfiecamera con riprese 3D). Android poi fermo a Nougat è un qualcosa che non si può sentire, su un telefono che vanta un buon processore, e quantitativi mnemonici al limite dell'assurdo (in positivo).

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Commenti
Francesco Menna
Francesco Menna

16 giugno 2018 - 18:20:11

Asus è sinonimo di qualità. Mi piacerebbe poterlo provare.

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