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Alcatel 5V: anche TCL cede al discutibile fascino del notch

TCL, nel corso di un evento cinese, ha presentato il suo nuovo smartphone, l'Alcatel 5V, aggiornamento di un modello visto al MWC 2018 che, ora, innova la fascia medio-bassa con notch, Fake Key, doppia postamera, intelligenza artficiale, e tanta autonomia.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 20 luglio 2018, alle ore 14:59

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Alcatel 5V: anche TCL cede al discutibile fascino del notch

In un periodo nel quale le principali hardware house si allineano al trend dei wide screen e del notch style, la cinese TCL certo non poteva sottrarsi e, infatti, ha annunciato uno smartphone di fascia medio-bassa, l’Alcatel 5V, che ben risponde ai dettami citati.

L’Alcatel 5V, rispetto al modello visto al MWC di Barcellona, innova lo stile del frontale che, dietro il vetro 2.5D leggermente curvo ai lati, propone un wide display LCD IPS da 6.2 pollici, con risoluzione HD+ (1500 x 720 pixel, 268 PPI), ed aspect ratio a 19:9, ottimizzato nelle cornici laterali sì da avere lo stesso ingombro d’un 5.5”.

La selfiecamera (f/2.8, Flash LED, video a 720p@30fps) dell’Alcatel 5V, ubicata nel notch, ha 8 megapixel di risoluzione, e si occupa – in 0.5 secondi – dello sblocco device tramite “Face Key”, una procedura biometrica di scansione del viso basata su un raggio operativo di 30° che coglie ben 106 tratti facciali.

Ad accrescere la sicurezza del device, sul retro, troviamo lo scanner circolare per le impronte digitali, posto quasi al centro mentre, nel semaforo in alto a sinistra, è presente (anche per girare video in FullHD a 1080p@30fps) la doppia fotocamera da 12 (f/2.2, stabilizzazione elettronica, messa a fuoco con rilevamento di fase) + 2 (f/2.4, sensore di profondità) megapixel, con effetti di sfocatura dello sfondo profusi nella modalità Bokeh, Flash dual tone dual Led, ed intelligenza artificiale: quest’ultima opera sia “in proprio” attraverso il riconoscimento di oggetti e scene (11), che tramite il ricorso a Google Lens, capace d’arricchire quanto inquadrato di informazioni in ottica AR. L’audio, nel lato corto basso, può contare sul jack da 3.5 mm per le cuffie (usabili come “antenna” per la Radio FM, presente).

Discreta, per gran parte delle attività base, la parte nevralgica dell’Alcatel 5V, la cui potenza di calcolo è affidata dal tandem Helio P22 (processore MT6762 a 8 core della MediaTek, con 2 GHz di clock) – PowerVR GE8320 (GPU), con la RAM che arriva a 3 GB, e lo storage a 32 GB (espandibili, inserendo la microSD fino a 128 GB al posto della seconda SIM).

Le connettività di bordo dell’Alcatel 5V, oltre al Dual SIM ibrido, annoverano il Wi-Fi n (hotspot, direct), il Bluetooth 4.2 (A2DP), il 4G/LTE (cat.4), il GPS (A-GPS, Glonass): la porta microUSB, di tipo 2.0 A, può ricaricare la batteria, da 4.000 mAh. Per il sistema operativo, la scelta è ricaduta su Android Oreo, in versione 8.1.

La distribuzione dell’Alcatel 5V, nelle nuance Spectrum Blue e Spectrum Black, sarà operativa da Agosto, con un listino di 249 euro, in competizione – quindi – con pezzi forti del settore, quali Moto G6 di Lenovo, Honor 9 Lite di Huawei, e Redmi Note 5 di Xiaomi.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Nulla da eccepire, per un telefono di fascia media-bassa, in merito al qui illustrato Alcatel 5V: TCL è una di quelle aziende che, un po' come Lenovo per Motorola, sta facendo bene con i brand a lei affidati (tra cui anche BlackBerry). La sicurezza c'è, con 2 sistemi in simbiosi, ed anche sull'autonomia certo non si è lesinato: forse, si sarebbe potuta portare la RAM a 4 GB ma, per usi non videoludici, anche 3 GB ed una GPU PowerVR (della Imagination Technologies, nota per le sue collaborazioni con Apple) possono andare più che bene. Il prezzo, però, andrebbe limato di almeno una 30ina d'euro...

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