AGM N2: ritorno al passato o semplice “clone economico”? Lo smartphone da 70 dollari che fa discutere

L’AGM N2 è uno smartphone ultra economico con specifiche essenziali e hardware datato, proposto a circa 70 dollari e caratterizzato da una dotazione minimale che punta più alla funzionalità base che alle prestazioni.

AGM N2: ritorno al passato o semplice “clone economico”? Lo smartphone da 70 dollari che fa discutere

AGM torna a sorpresa nel panorama mobile con il nuovo AGM N2, un dispositivo entry-level che sembra voler riportare indietro le lancette della tecnologia più che spingere verso il futuro. Il debutto è avvenuto in modo piuttosto silenzioso, senza una vera presentazione sul sito ufficiale, ma con una comparsa quasi esclusiva su AliExpress, dove viene proposto a circa 70 dollari.

Un dettaglio che già da solo racconta molto della sua natura e del posizionamento aggressivo sul mercato. Sotto la scocca troviamo una piattaforma tecnica essenziale, quasi minimale. Il chipset è un Unisoc SC9863A, una soluzione già vista su dispositivi ultra economici, capace di circa 140 mila punti su AnTuTu 10, quindi lontanissima dagli standard anche solo del medio gamma moderno. Il tutto è affiancato da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD, con Android 16 in versione Go Edition pensato proprio per alleggerire il carico sul sistema.

Il display è uno degli elementi più simbolici del progetto: 4,96 pollici con risoluzione 540×960 pixel e densità pari a 222 ppi. Numeri che riportano a un’epoca in cui gli smartphone erano ancora compatti e molto meno orientati alla definizione estrema. Il pannello è di tipo S-IPS, anche se non mancano dubbi sulla qualità reale della matrice utilizzata. La frequenza resta ferma a 60 Hz, confermando un’impostazione completamente essenziale.

Anche il comparto fotografico segue la stessa filosofia essenzialista. Sul retro è presente una singola fotocamera da 5 megapixel, mentre frontalmente troviamo un sensore da 0,3 megapixel, privo di autofocus e flash. Più che una dotazione fotografica, si tratta di una soluzione funzionale per videochiamate e scatti rapidi in condizioni favorevoli, senza alcuna ambizione qualitativa. La batteria è da 3.000 mAh, un valore ormai raro nel 2026, ma che qui trova una giustificazione nella natura compatta del dispositivo. Interessante la scelta di mantenerla removibile, un elemento sempre più difficile da trovare sugli smartphone moderni e che richiama un’epoca ormai quasi scomparsa.

Sul fronte connettività non mancano LTE, GPS multi-sistema e supporto dual SIM, mentre risultano assenti NFC e sensore di impronte digitali. Il design è semplice e il peso si attesta intorno ai 190 grammi, un dato che ha generato qualche perplessità considerando le dimensioni contenute. La protezione IP54 garantisce una resistenza base a polvere e schizzi, sufficiente per un utilizzo quotidiano senza pretese particolari. Il vero elemento curioso, però, riguarda il contesto. AGM N2 non sembra essere un caso isolato.

Nei mesi precedenti sono stati presentati dispositivi estremamente simili come Ulefone Note 22 e Blackview Wave 2C, che condividono processore, memoria e impostazione generale. Cambiano estetica e piccoli dettagli, ma la base hardware appare quasi identica, alimentando l’ipotesi di una produzione condivisa o comunque fortemente standardizzata. Questa somiglianza estrema solleva inevitabilmente domande sulla reale differenziazione tra i vari modelli. Si tratta di prodotti diversi o semplicemente varianti rebrandizzate dello stesso progetto? Anche le dimensioni praticamente identiche tra i dispositivi alimentano il dubbio che dietro ci sia una piattaforma comune, adattata e distribuita con marchi differenti.

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