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Azienda slovacca produrrà pettini in oro massiccio da 9.000 €

Venduti dall’azienda slovacca Tomas Veres, ma realizzati da alcuni maestri orafi italiani, i pettini d’oro massiccio saranno un vero e proprio oggetto di lusso esclusivo. Non a caso la produzione sarà limitata a 800 pezzi.

Lusso
Pubblicato il 14 dicembre 2016, alle ore 22:10

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Azienda slovacca produrrà pettini in oro massiccio da 9.000 €
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L’azienda slovacca Tomas Veres ha deciso di commercializzare dei pettini realizzati interamente in oro massiccio. Chi vorrà portarsi a casa un oggetto così particolare e alquanto sfarzoso dovrà però spendere la modica cifra di 9.000 euro. A tanto ammonta infatti il prezzo di ogni singolo pettine, la cui realizzazione è affidata alle sapienti mani dei più prestigiosi e celebri orafi italiani. Chi lo ritenesse eccessivamente caro potrebbe sempre ripiegare sulla versione in argento, il cui costo è pari a “soli” 1.100 euro.

I pettini vengono prodotti in una serie limitata di 800 pezzi. La società slovacca ha fatto sapere che potranno anche essere personalizzati con delle incisioni. Non è però chiaro se il servizio sia o no compreso nel prezzo, anche se c’è da ritenere che faccia ben poca differenza per i fortunati disposti a spendere una simile cifra per un “banale pettine”. L’oggetto viene fornito con una raffinata custodia in pelle, anch’essa rigorosamente “Made in Italy”.

Il pettine fa parte della linea “Pantheon”, e rappresenterà un dono gradito per coloro che amano essere circondati da oggetti preziosi indispensabili per svolgere la vita quotidiana.

Il fondatore della società dell’Europa dell’Est ha voluto così omaggiare il suo progenitore Tomas Veres, imprenditore di successo della Slovacchia del XIX secolo. Fu quando l’avo abbandonò il suo paese per trasferirsi a Parigi che conobbe Rosa, la sua futura moglie. Oltre ad essere la figlia di un ricco commerciante di prestigiose pellicce, la donna era conosciuta anche per la sua passione nel circondarsi di costosissimi oggetti di lusso. Quando Tomas Veres chiese la mano della bella Rosa, decise quindi di regalarle un pettine molto speciale, del tutto identico a quello che viene oggi riproposto in tiratura limitata.

A oltre un secolo di distanza, il discendente di Tomas Veres ha così deciso di far rivivere la magia e il prestigio di quel pettine che l’avo donò alla sua futura moglie. Non a caso la linea di pettini “Pantheon” prende il nome dal celebre monumento di Roma, città dove Tomas e la moglie Rosa trascorsero la loro luna di miele.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Come spesso accade in questi casi, la domanda sorge spontanea: ma chi si comprerà questi pettini? Eppure di aspiranti acquirenti se ne trovano sempre molti. Penso che anche in questo caso non sarà diverso. Considerando il materiale con cui sono prodotti, non necessariamente bisognerà adoperarli per il loro uso tradizionale. Si potrà acquistarli semplicemente per fare un investimento nel tempo. Certo anche la storia che c’è dietro a questi pettini è alquanto curiosa e romantica, aspetti che in qualche modo potranno invogliare l’acquisto da parte di qualche fortunato benestante.

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