Iscriviti

Solo il 40% degli italiani legge almeno un libro all’anno

Gli italiani continuano a leggere poco. Durante gli ultimi dodici mesi solo il 40% ha letto almeno un libro. Eppure l’editoria italiana è sesta al mondo in termini di fatturato, e ottava per numero di titoli pubblicati.

Libri
Pubblicato il 8 maggio 2017, alle ore 20:59

Mi piace
20
0
Solo il 40% degli italiani legge almeno un libro all’anno
Pubblicità

La prima edizione della fiera “Tempo di Libri” che si è conclusa lo scorso aprile a Milano è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell’editoria in Italia. Come troppo spesso ribadito dai mass media, nel nostro Paese si legge fin troppo poco. A quanto pare i libri così come del resto i giornali e le pubblicazioni periodiche non sembrano solleticare la curiosità del lettore del Belpaese.

Si arriva così a concludere frettolosamente che l’editoria in Italia non naviga proprio in buone acque perchè ormai non legge più nessuno. L’affermazione risulta vera solo in parte, e necessita quindi di una serie di dovute precisazioni.

È sì vero che gli italiani che riconoscono di aver letto almeno un libro nel corso degli ultimi 12 mesi sono solo il 40%. Ma bisogna però far presente che la suddetta percentuale tiene conto dei soli libri letti per svago o interesse personale; il dato esclude quindi le letture dovute a motivi scolastici o professionali.

Inoltre l’editoria italiana occupa attualmente il sesto posto nel mondo in termini di fatturato. Meglio di noi fanno solo Stati Uniti, Cina, Germania, Francia e Gran Bretagna. In secondo luogo, sempre a livello mondiale il nostro Paese è ottavo per quanto riguarda i titoli pubblicati (nel 2016 sono stati 63.608).

Attualmente in Italia la scelta per i lettori spazia tra 906.481 titoli con un prezzo medio di copertina alla produzione che è pari a 18,41 euro. Se poi si considerano gli sconti e le promozioni, a quel punto il prezzo scende a 13,78 euro. Rispetto agli anni precenti, il 2016 ha segnato dei dati positivi anche per quanto riguarda l’interscambio dei diritti sui titoli. A fronte di un aumento del 5,3% dei titoli di cui sono stati venduti i diritti all’estero, si è registrata una corrispettiva contrazione degli acquisti del 4,8%. È questo un segno inequivocabile che il “made in Italynon arranca nemmeno nel settore dei libri.

In questo quadro a tinte chiaroscure emerge la realtà di Milano, una delle città più attive dal punto di vista culturale. In questo caso la media di chi afferma di aver letto almeno un libro è del 56,6%. Anche la percentuale di chi legge almeno 12 libri all’anno è abbastanza elevata in quanto raggiunge il 19%. Il dato non sembra essere casuale: in Lombardia sono presenti 352 editori, il 20% di tutti quelli che risultano attivi in Italia.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - È sì vero che troppo spesso si sente dire che in Italia si legge poco, ma è altrettanto vero che questo assunto è solo una faccia della medaglia. Bisogna quindi riconoscere che nel nostro Paese convivono situazioni diametralmente opposte. Si leggerà poco, eppure l’editoria non arranca. Se qualcuno legge poco, c’è però qualcuno che scrive tanto e che viene anche apprezzato all’estero.

Lascia un tuo commento
Commenti
Elena Palatini

29 maggio 2017 - 09:56:08

Fake. In Italia si legge.

0
Rispondi
Rita Serretiello

09 maggio 2017 - 11:45:01

Ci sono persone come me che credo escluderebbero dalla media nazionale, io leggo almeno un libro al mese e a volte anche due, se il libro mi piace me lo divoro e cerco altro dello stesso autore. Non trovo giusti però i prezzi alti dei libri che fanno "tendenza"

0
Rispondi