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"Non dirmi bugie" di Rena Olsen in uscita il 2 marzo

Rena Olsen pubblica "Non dirmi bugie" il suo romanzo d'esordio. Un thriller carico di suspense, ricco di flashback: Clara vede distrutta in un attimo la propria vita, dovrà procedere a ritroso nel tempo per riscoprire se stessa e comprendere il presente.

Libri
Pubblicato il 18 febbraio 2017, alle ore 19:05

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"Non dirmi bugie" di Rena Olsen in uscita il 2 marzo
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In una fattoria rurale all’ombra delle Montagne Rocciose è una giornata qualsiasi, Clara Lawson sta spazzolando i capelli ad una bimba di nome Daisy, un istante e la sua vita si frantuma.

Uomini armati irrompono in casa per arrestare Glen il marito. La spazzola cade, afferra le mani della bimba per nascondersi in un armadio. La piccola Daisy non è sua figlia, Glen l’ha portata a casa due mesi prima con un mazzo di margherite fresche. L’uomo viene trascinato via e le ordina ulando, di non raccontare niente.

Clara proviene da un’educazione rigida, tradizionalista, in cui è indispensabile esser sempre perfette, ubbidire al marito. La situazione vira immediatamente verso la catastrofe, Clara stessa viene rinchiusa. Tre volte al giorno le portano del cibo che decide di non consumare, la stanza odora di antisettico, in un angolo vi è la toilette, alcuna finestra presente, le ambulanze risuonano continuamente nella notte, non facendola dormire.

Una volta al giorno la conducono in altra stanza con solamente un tavolo e tre sedie, viene messa sotto torchio da uomini e donne che la accusano di crimini efferati insieme al marito, chiamandola con un nome diverso, Diana. Le dicono che non si tratta di una prigione, ma di un ospedale. I capitoli prenderanno ad alternarsi fra passato e presente, Clara è costretta a ripercorrere il proprio passato, nella disperata ricerca di comprendere il presente.

Nei suoi ricordi la vediamo crescere le sorelle con la madre e il padre, divenire un giovane donna tormentata, colta, che si innamora perdutamente del figlio dei suoi genitori adottivi. Il passato comincia ad entrare in collisione con la realtà che sta vivendo, facendo vacillare tutte le certezze, i punti fermi su cui aveva basato la propria esistenza. 

L’autrice Rena Olsen ha maturato il proprio interesse per la natura umana nei numerosi viaggi effettuati: seguiva il padre ministro di culto nelle varie chiese a cui era stato destinato. Ha conseguito una laurea in psicologia e un master in terapia familiare. Lavora come psicologa scolastica a Des Moines la capitale dello stato dell’Iowa, e ama cantare nel tempo libero.

Il thriller è ricco di numerosi flah-back, la Olsen ha attaccato un gigante storyboard sul muro nel suo appartamento, lavorando con l’agente e l’editore per cercare il flusso ottimale della storia.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - L'impianto della storia appare decisamente cinematografico, il passato non compreso si insinua in un presente catastrofico. Rena Olsen, psicologa, punta decisamente sull'introspezione psicologica della protagonista, costretta a ridefinire chi è stata, per poter avere la speranza di usufruire di un futuro. Plasmata da altri o collusa con l'inganno? Intrigante thriller che conferma la tesi del non credere mai alle apparenze. La figura di Clara oscilla fra vittima e carnefice sorprendentemente innocente, commovente, incomprensibile. Il mistero aleggia dalla seconda pagina ove scopriamo che la bimba Daisy non è la figlia di Clara, ma una bimba portata nella fattoria dal marito, senza alcuna spiegazione.

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