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Starbucks cerca personale: dopo Milano arriva il nuovo store di Malpensa

Dopo il successo della sede di Milano, Starbucks punta forte sull’Italia, un paese in cui si appresta ad aprire un secondo store all’interno dell’aeroporto di Malpensa. Per gli interessati sono già state pubblicate le prime offerte di lavoro.

Lavoro
Pubblicato il 25 settembre 2018, alle ore 17:52

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Starbucks cerca personale: dopo Milano arriva il nuovo store di Malpensa

Starbucks è una delle catene di caffetterie più conosciute a livello internazionale. Sbarcata da poco a Milano, con il suo più grande store europeo, punta ora al bis aprendo un punto vendita all’interno dell’aeroporto di Malpensa. Dopo il megastore di piazza Cordusio, il colosso di Seattle vuole “atterrare” alla grande anche al terminal 1 dello scalo milanese. A differenza di quanto sta succedendo a livello globale, dove il brand ha chiuso 150 punti vendita a causa di un rallentamento delle vendite, l’Italia rappresenta sempre più un terreno di conquista. Ovviamente la seconda caffetteria della penisola non potrà essere paragonabile a quella sita nell’ex palazzo delle Poste a due passi dal Duomo, ma rappresenterà comunque un rassicurante biglietto da visita per chi arriva nel nostro Paese.

Per dar vita a questo progetto è già stata avviata una campagna di recruitment. Baristi, camerieri, cassieri e responsabili sono ovviamente le posizioni più ricercate. Per i soli baristi desiderosi di entrare nel mondo Starbucks, le date da annotarsi in agenda sono il 26 e 27 settembre 2018. In questi due giorni è stato organizzato a Milano il “Recruiting Day Barista Starbucks“, un evento in ci si potrà cimentare con una serie di colloqui e incontri finalizzati all’assunzione. Per partecipare è necessario inviare il proprio curriculum sull’apposito sito.

Ma Starbucks – da sempre disposta a premiare il talento, offrendo opportunità di lavoro anche ai giovani privi di qualsiasi esperienza – è anche alla ricerca di validi store manager, figure che dovranno quantomeno essere in possesso di un diploma e di una comprovata esperienza triennale in contesti degni di nota. Oltre a conoscere l’inglese, dovranno anche essere disponibili a seguire un periodo di formazione a Londra.

L’opportunità di lavorare in una simile realtà farà gola a molti: in passato Starbucks ha dimostrato che si può fare velocemente carriera, arrivando nel giro di poco a ricoprire il ruolo di manager della caffetteria. Il segreto per far fortuna è sempre uno: dimostrare la massima attenzione al cliente.

Ma dopo aver messo gli occhi sull’Italia, Starbucks non ha alcuna intenzione di fermarsi allo store di Milano e di Malpensa. Stando a quanto trapelato, la catena di Seattle ha intenzione di aprire altre 5 caffetterie nel nostro Paese. Al momento il piano di crescita a breve termine prevede che al già esistente punto vendita di Milano si affiancherà anche un nuovo locale, sempre in zona centro.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Sembrava che noi italiani dovessimo rimanere immuni dal fascino di Starbucks. A proteggerci dalla catena di caffetterie americane doveva esserci una barriera culturale pressoché invalicabile. Invece, una volta aperto il primo megastore a Milano, la clientela non è mancata, anzi, nonostante i prezzi non a buon mercato e le lunghissime file al bancone, siamo rimasti coinvolti dal rito del caffè in pieno stile yankee. Da qui, se ci sono i clienti, non mancherà nemmeno chi ha intenzione di lavorare per loro.

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