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Planet Group lascia a casa oltre 400 lavoratori

Planet Group chiude i call center di Gallipoli e Brindisi lasciando a casa 131 lavoratori a tempo indeterminato. Resta aperta la sede di Maglie con lavorazioni outbound.

Lavoro
Pubblicato il 18 giugno 2018, alle ore 10:35

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Planet Group lascia a casa oltre 400 lavoratori

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” Questo diritto, nonché dovere, è stato negato a 131 lavoratori a tempo indeterminato su 149 del “Progetto Vendita” delle sedi di Gallipoli e Brindisi che verranno chiuse.

Resterà aperta invece la sede di Maglie con lavorazioni outbound. In questa lotta sono coinvolti anche circa 300 lavoratori “a progetto” che oltre a perdere il lavoro attendono anche retribuzioni arretrate; quella di aprile dovrebbe essere versata a luglio. Questi ultimi non hanno diritto neanche ad una lettera di licenziamento in quanto il loro contratto scade a fine giugno; ad avere la peggio gli operatori di Gallipoli a cui è stata anticipata la fine del rapporto di lavoro.

Chi invece teme l’arrivo di questa sgradita lettera non ha ancora ricevuto nessuna raccomandata e ha saputo del licenziamento solo in via ufficiosa e come se non bastasse lo stipendio atteso il 15 giugno è stato rinviato al 2 luglio; oltre il danno la beffa per questi lavoratori già provati da precedenti ritardi e dall’ambigua situazione.

All’improvviso oltre 400 famiglie si ritrovano senza quella che magari è l’unica fonte di reddito da oltre dieci anni. I problemi nascono nel momento in cui c’è il passaggio dalla società “Progetto Vendita” alla società “Planet Group” che dichiara di avere perso una commessa importante come Mediaset Premium e quindi non è più in grado di garantire tutti i posti di lavoro.

Gli operatori dei call center di Gallipoli e Maglie non si danno per vinti e hanno iniziato insieme la loro protesta facendo sentire la loro voce e reclamando i loro diritti. Le segreterie nazionali di categoria di Cgil, Cisl, Uil, hanno recapitato una lettera a Mediaset Premium per conoscere l’esatta situazione della commessa principale dei call center fino al 30 giugno che ora viene indicata da Planet Group come causa dei licenziamenti.

Per quanto possa essere influente la perdita di tale commessa, il dubbio che affligge di più è che in realtà ci sia dietro la volontà di delocalizzare l’azienda per ottenere maggiori guadagni; anche per questo motivo i parlamentari del M5S Giannone e Iunio porteranno il caso all’attenzione del Ministro Di Maio.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Savina Contu

Maria Savina Contu - Rivolgo a tutti questi lavoratori la mia più grande solidarietà. Trovarsi di punto in bianco davanti ad una notizia del genere deve essere stravolgente. Penso a chi aveva tra loro un tempo indeterminato e aveva fatto dei progetti per il futuro; modifiche in casa, un matrimonio, cambiare auto, e la cosa più scontata avere la dignità di un lavoro. Non perdete le speranze e continuate a lottare!

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