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Scuola, quota 100: 80mila docenti in pensione, probabili assunzioni con maxi concorso

Il Ministro Bussetti ha firmato il bando per il maxi concorso scuola che dovrebbe garantire l'assunzione di circa 12 mila docenti. Se il governo attuasse quota 100 ben 80mila posti diventerebbero vacanti e disponibili.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 23 ottobre 2018, alle ore 11:02

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Scuola, quota 100: 80mila docenti in pensione, probabili assunzioni con maxi concorso

Il Ministro Bussetti ha inserito all’interno del Decreto Dignità il bando per garantire l’attuarsi del maxi concorso per permettere l’assunzione di 12mila docenti, il quale dovrebbe svolgersi entro il mese di settembre 2019. Tra essi figurano coloro che hanno dapprima visto la loro posizione regolarizzarsi in virtù dei provvedimenti cautelari dei giudici amministrativi e in un secondo momento sono stati destituiti dal proprio ruolo per quanto stabilito in una sentenza del Consiglio di Stato.

Le assunzioni in essere riguardano la Scuola Primaria e dell’Infanzia: migliaia di docenti verrebbero assunti per svolgere la mansione di insegnante di educazione fisica. bussetti ritiene che lo sport possa essere un valido strumento per favorire l’integrazione, la socializzazione e la conoscenza di valori quali l’aggregazione giovanile.

Se il governo attuasse quota 100 per quanto rigurda la riforma delle pensioni, diverebbero vacanti altri 80mila posti all’interno del comparto scuola. Un numero elevato di docenti avrebbe la possibilità di accedere alla pensione e sarebbe necessario un reintegro delle posizioni lasciate scoperte. Ricordiamo che quota 100 è la riforma pensioni il cui numero è dato dalla somma dell’età angrafica minima di 62 anni per potervi accedere e dal numero di contributi versati di almeno 38 anni pieni.

Si garantirebbe dunque un turn over generazionale equivalente ad oltre il doppio rispetto a quello di 30mila avuto quest’anno, che ha visto rimanere sulla carta circa 25mila assunzioni su 57mila in programma, a causa della mancanza di professori specializzati per alcune materie in determinate aree del Paese. 

Una maxi-selezione, che si aggiungerebbe al Concorso-sanatoria per Infanzia e Primaria istituito dal Ministro Bussetti e ai 10mila posti in più per il sostegno, riempirebbe tali lacune e porterebbe i docenti precari, o chi non ha mai nemmeno potuto esercitare, ad essere assunti e a vedere la loro posizone lavorativa regolarizzata.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - Il maxi concorso è senza dubbio un'opportunità che potrebbe portare una vasta platea di lavoratori ad avere un regolare contratto di lavoro. L'attuazione di quota 100 garantirebbe la possibilità a 80mila docenti di essere collocati a riposo e mettere in essere un turn over generazionale rivolto ad un ampio bacino di lavoratori.

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