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Piacenza, ragazzo di 11 anni picchia la sua professoressa

Nuovo caso di violenza a scuola. Questa volta coinvolti un ragazzo di 11 anni ed un’insegnante prossima alla pensione. È stata colpita ripetutamente al braccio.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 16 febbraio 2018, alle ore 09:52

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Piacenza, ragazzo di 11 anni picchia la sua professoressa

Un nuovo episodio di violenza scolastica si somma ai già tanti casi riscontrati negli ultimi mesi in Italia. Questa volta il fatto è accaduto a Piacenza dove uno studente frequentante il primo anno della scuola media ha colpito ripetutamente la sua insegnante al braccio. La docente, vicina all’età pensionabile, si è vista costretta a recarsi al pronto soccorso dove le è stata refertata la prognosi di una settimana.

Il ragazzo artefice di questo gesto non è rimasto impunito: la sua pena consiste in una sospensione con obbligo di frequenza che durerà 15 giorni. La scuola nel frattempo ha già presentato una denuncia per infortunio sul lavoro e ha segnalato l’accaduto ai servizi sociali.

All’origine del violento gesto del ragazzo ci sarebbe stato il desiderio di richiamare l’attenzione della professoressa che in quel momento era intenta a controllare alcuni compiti. Il ragazzo non era nuovo a questo genere di comportamenti scorretti: in precedenza aveva costruito un apparecchio in grado di dare la scossa ai suoi compagni di classe e, non soddisfatto, faceva esplodere anche dei petardi durante il doposcuola pomeridiano.

La scuola non solo ha avvisato tutti i genitori della classe coinvolta ma ha anche avvitato una serie di azioni segnalando il tutto ai servizi sociali del comune dove risiede il ragazzo. Il dirigente scolastico rende noto che si sta avviando un programma utile a tutti i ragazzi della classe perché gli studenti, in quella sede, non vivono solo una dimensione educativa, ma stanno imparando quello che diventerà il loro bagaglio da adulti.

Il dirigente scolastico è dispiaciuto per la risonanza mediatica data e dichiara che ciò non fa bene né al ragazzo né all’insegnante. Sottolinea comunque che il fatto è grave e vada affrontato nel migliore dei modi. Ricorda inoltre che sono ormai tra anni che in Emilia Romagna si fanno dei corsi specializzati di formazione per gli insegnanti in modo di renderli idonei nella gestione dei comportamenti problematici.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Diego Di Domenicantonio

Alessandro Diego Di Domenicantonio - Mi chiedo dove sia finito il rispetto per gli insegnanti. Se i ragazzi, sin da giovani, mancano di rispetto agli adulti e a coloro che rappresentano l’autorità, come diventeranno una volta cresciuti? Si sente proprio la necessità di seguire meglio questi ragazzi che, sicuramente, hanno problemi di origine famigliare. Resto comunque basito.

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