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Texas: stampante 3D costruisce una casa in meno di 24 ore

La stampa 3D continua a migliorare giorno dopo giorno: il progresso di questa tecnologia ha ora permesso di realizzare una casa abitabile in meno di 24 ore. A costruirla ci ha pensato Vulcan, stampante messa a punto dalla società texana Icon.

Hi-Tech
Pubblicato il 15 marzo 2018, alle ore 18:57

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Texas: stampante 3D costruisce una casa in meno di 24 ore

Costruire una casa in meno di una giornata? Probabilmente fino a qualche anno fa, alla sola idea in molti vi avrebbero riso in faccia. Oggi, gli scenari si sono completamente evoluti e, dall’irrealizzabile, si è repentinamente passati alla realtà indiscutibile.

Ad aver permesso questo netto salto tecnologico troviamo la stampa 3D. Le sue potenzialità sono davvero sorprendenti. I campi di applicazione di questo innovativo sistema per produrre gli oggetti sono pressoché sconfinati, e spaziano dal campo medico a quello edilizio. Ed è proprio qui che è stato conseguito un primato davvero sorprendente: grazie alla stampa 3D, è stato possibile costruire una casa in meno di 24 ore.

A realizzarla ci ha pensato Vulcan, stampante 3D ideata dalla Icon, startup di Austin specializzata nelle costruzioni robotiche. L’abitazione in sé è stata invece disegnata dalla New Story, un’organizzazione no-profit che ha diversi progetti di natura abitativa in Bolivia, Messico, Haiti, ed El Salvador. Proprio in quest’ultimo paese, l’ente senza scopo di lucro ha intenzione di costruire le prime 100 abitazioni già nel corso del 2018. Ovviamente, per la loro implementazione, ha intenzione di avvalersi della più recente tecnologia di stampa 3D messa a punto dai texani di Icon.

Stando alle conclusioni del rapporto emesso a luglio 2017 dal World Resources Instute, attualmente almeno 1,2 miliardi di persone al mondo non hanno un’adeguata sistemazione indispensabile per la propria sussistenza. Con Vulcan si avrebbe invece la possibilità di poter creare una casa al prezzo di 10 mila dollari, anche se future implementazioni permetteranno di far scendere il costo sino a 4 mila dollari per unità abitativa.

Una volta ultimata, la casa stampata in 3D è immediatamente abitabile, proponendosi così come una soluzione decisamente più competitiva rispetto alle tecniche costruttive tradizionali. La stampante non fa altro che sovrapporre strati di cemento che costruiscono progressivamente i muri dell’abitazione. Al contrario di quanto si possa credere, questa soluzione permette di dare vita ad abitazioni molto grandi: il limite sarebbe quello degli 800 mq di grandezza. 

Jason Ballard, uno dei co-fondatori di Icon, ha voluto far presente che “con la stampa 3D, non solo possiamo ottenere un involucro termico continuo e privo di ponti termici, ma anche un’elevata velocità realizzativa, più ampie possibilità di progettazione, un elevatissimo livello di resilienza e un salto quantico per quanto riguarda la convenienza. Tutto ciò non è che il 10% in più di quanto si può realizzare oggi, ma è 10 volte meglio“.

Ma saremmo solo all’inizio: stando alle dichiarazioni degli autori di questo rivoluzionario progetto, in futuro la stampante sarà supportata da robot e droni. I primi monteranno in automatico le finestre delle abitazioni, mentre i secondi si occuperanno delle verniciature esterne a spruzzo.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Le potenzialità della stampa 3D sono davvero sbalorditive. Ora che è stata implementata la funzione che permette di realizzare delle unità abitative, chissà che l’edilizia tradizionale non si sia messa in allarme, studiando le dovute contromosse. Probabilmente, anche per loro arriverà il momento in cui saranno costretti ad abbracciare questa tecnologia: diversamente, le loro soluzioni potranno ben presto risultare obsolete.

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