Shokz aggiorna la propria linea di auricolari open-ear con il lancio dei nuovi OpenDots 2 e OpenDots Air, due modelli che evolvono il concept inaugurato lo scorso anno con le OpenDots One. L’azienda punta a rafforzare la sua presenza nel segmento degli auricolari a clip aperti, sempre più apprezzati da sportivi e utenti che vogliono restare consapevoli dell’ambiente circostante senza rinunciare alla qualità audio. Il nuovo posizionamento della gamma è chiaro: OpenDots 2 rappresentano la proposta più avanzata, con un focus su potenza sonora e funzioni premium, mentre OpenDots Air si concentrano sulla leggerezza estrema e sull’ascolto naturale, pensato per un utilizzo quotidiano più essenziale.
Gli OpenDots 2 introducono il nuovo sistema acustico Bassphere 2.0, basato su due driver da 11,8 mm e su un diaframma riprogettato per ridurre le distorsioni. L’obiettivo è migliorare la resa delle basse frequenze, aumentare il volume complessivo e garantire una maggiore chiarezza nei dettagli. A questo si affiancano le tecnologie MirrorPitch e DirectPitch, che ottimizzano la direzionalità del suono verso l’orecchio, riducendo la dispersione e migliorando la percezione dei bassi. Sul fronte software audio, Shokz integra anche un sistema Dolby Audio aggiornato e diverse modalità di equalizzazione, tra cui Standard, Bassi, Voce e una modalità Privata.
Per le chiamate, la dotazione include tre microfoni, uno dei quali a conduzione ossea, con l’obiettivo di migliorare la qualità della voce anche in ambienti rumorosi. L’autonomia rappresenta uno dei punti di forza delle OpenDots 2, che arrivano fino a 40 ore complessive grazie alla custodia di ricarica. La ricarica rapida consente inoltre di ottenere fino a due ore di utilizzo con soli cinque minuti di alimentazione, un dato che le rende particolarmente adatte a chi utilizza le cuffie in mobilità intensa. Non manca la ricarica wireless Qi, mentre la resistenza è certificata IP57 per gli auricolari e IP54 per la custodia. Presente anche la funzione Dynamic Ear Detection, che riconosce automaticamente la posizione degli auricolari nell’orecchio destro e sinistro.
Le OpenDots Air, invece, rappresentano una versione più leggera e semplificata. Con un peso di soli 6,3 grammi per auricolare, diventano le più leggere della gamma e sono progettate per ridurre al minimo la pressione sull’orecchio, mantenendo al tempo stesso una buona percezione dell’ambiente esterno. La struttura flessibile JointArc, basata su una lega in nichel-titanio, garantisce adattabilità e stabilità durante l’utilizzo. Anche in questo caso è presente la tecnologia Bassphere, seppur in una configurazione più bilanciata, insieme al sistema DirectPitch per la direzionalità del suono. Il comparto microfoni si affida a due unità con supporto AI e beamforming adattivo, pensate per migliorare la qualità delle chiamate. L’autonomia delle OpenDots Air arriva fino a 36 ore complessive, con ricarica rapida che consente circa due ore di ascolto con soli 10 minuti di ricarica. La certificazione di resistenza è IP55, leggermente inferiore rispetto al modello superiore ma comunque adeguata a un utilizzo sportivo e quotidiano.
Al momento, le nuove OpenDots non sono ancora disponibili ufficialmente in Italia, ma il debutto europeo è già iniziato in Germania, dove i prezzi si attestano a circa 199 euro per le OpenDots 2 e 139 euro per le OpenDots Air. Un lancio che conferma la strategia Shokz di rafforzare il segmento open-ear, puntando su due anime distinte: performance avanzata e leggerezza estrema.