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Portatili iper-autonomi: HP Elitebook con Ryzen Mobile vs Jumper EZBook X1 con Intel Gemini Lake

Un trend degli ultimi tempi, tra i portatili, è quello che vede i manufacturer impegnati a migliorarne l'autonomia. Positive, in tal senso, le proposte di HP con i nuovi EliteBook animati dai Ryzen Mobile, e di Jumper, con l'EZbook supportato dai Gemili Lake di Intel.

Hi-Tech
Pubblicato il 8 marzo 2018, alle ore 12:34

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Portatili iper-autonomi: HP Elitebook con Ryzen Mobile vs Jumper EZBook X1 con Intel Gemini Lake

Un piacevole trend che sembra aver investito i portatili è quello riguardante l’incremento della loro autonomia in mobilità, senza andare a scapito delle relative prestazioni. Anche HP e Jumper hanno aderito a tale percorso tecnico, rispettivamente con i nuovi HP EliteBook ed il convertibile EZbook X1.

Grazie all’aggiornamento della relativa pagina tecnica, è stato possibile scoprire l’inserimento in listino – da parte di HP – di 68 nuovi portatili implementati con la piattaforma Raven Ridge in cui i processori Ryzen Mobile si combinano con le GPU Vega: a conti fatti, si tratta di configurazioni riconducibili a 3 macro-categorie, rappresentate dagli EliteBook 735 G5, EliteBook 745 G5, e EliteBook 755 G5, in grado di competere col recentissimo DELL Inspiron 5000.

Nell’EliteBook 735 G5, più compatto in ragione del monitor da 13 pollici, ci si potrà giostrare con processori che andranno dal Ryzen 3 2300U al Ryzen 7 2700U, passando per l’intermedio Ryzen 5 2500U: stesso discorso per RAM (DDR4) e storage. Nel primo caso i tagli previsti sono da 4, 8, e 16 GB, mentre lo spazio di archiviazione – veloce, essendo un SSD – può andare da un minimo di 128 a un massimo di 512 GB, soffermandosi nel mezzo con 256 GB. 

Un gradino sopra, ma solo a livello di ingombro, dacché le opzioni hardware sono le stesse, troviamo i “fratelli” maggiori EliteBook 745 G5 ed EliteBook 755 G5, accreditati di display dalle diagonali maggiorate a 14 e 15.6 pollici. 

Molto interessante è anche il convertibile cinese Jumper EZbook X1 (27,5 x 18,8 x 1,35 cm, per 0,952 kg). Esteticamente, il display, un pannello IPS da 11.6 pollici con touchscreen e risoluzione FullHD, connesso al corpo dell’hardware da una cerniera a 360°, si presenta bene, vista la quasi assenza delle cornici laterali e del lunotto superiore, con spostamento della VGA camera ben mimetizzata in quello inferiore. Da segnalare, in ambito multimediale, la presenza di speaker stereo, e di un jack da 3.5 mm per il combo cuffie/microfono. 

All’interno dello chassis metallico, coadiuvato da 4 GB di RAM (LPDDR4) e 64 GB di storage eMMC (espandibile via slot microSD di ulteriori 128 GB), è stato montato (per la prima volta) un processore quadcore Intel Celeron N4100, della generazione Gemini Lake (annunciata a Dicembre), più potente della precedente Apollo Lake, ma anche più risparmioso energeticamente, visto il valore di appena 6 watt di TDP (energia o calore del processore) da disperdere, anche grazie ad un sistema adattivo del contrasto, capace di bilanciare costantemente consumo energetico della batteria e luminosità del display sì da assicurare – nel contempo – autonomia e leggibilità.  

La sicurezza del Jumper EZbook X1 è affidata allo scanner per le impronte, posto sul touchpad, mentre le connettività implementate sono il Wi-Fi ed il Bluetooth 4.0: il collegamento ad un monitor esterno può avvenire tramite la porta miniHDMI, e non mancano nemmeno due USB (di cui una 3.0 Type A, ed una Type C per la ricarica della batteria da 9000 mAh). Il sistema operativo è Windows 10, ed il prezzo di vendita sui reseller internazionali parte da 424 dollari circa. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le due proposte qui presentate, quella della HP e della Jumper, sono palesemente differentti. Nel primo caso, ci troviamo al cospetto di veri e propri portatili, capaci di mettere in campo prestazioni grafiche molto valide, hard disk capienti ed SSD, mentre nel secondo caso (stilisticamente più apprezzabile) l'hardware è tipico di un mix tra un top di gamma telefonico ed un tablet di marca. Ciò nonostante, con ovvie differenze di prezzo, la qualità è molto alta in ambedue i casi, e l'autonomia dovrebbe essere assicurata sia da HP che dalla hardware house asiatica: peccato per la mancanza di un modulo 4G.

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