Mondo Google, Apple e Samsung: tra AI, bug e nuove interfacce, le big tech accelerano sul software

Le ultime novità di Google, Apple e Samsung mostrano un forte focus su intelligenza artificiale, miglioramenti dell’esperienza utente e una progressiva convergenza tra ecosistemi mobile sempre più simili tra loro.

Mondo Google, Apple e Samsung: tra AI, bug e nuove interfacce, le big tech accelerano sul software

Nel panorama tech emergono aggiornamenti che confermano un’evoluzione sempre più rapida sul fronte software e intelligenza artificiale. Da Google arrivano correzioni importanti per YouTube Music su iPhone, nuove funzioni in Google Foto e un restyling per Wear OS, mentre Apple prepara con iOS 27 una possibile svolta per Siri e Fotocamera. In casa Samsung, invece, One UI 9 continua a ridefinire sicurezza e gestione delle chiamate, avvicinando sempre più l’esperienza Galaxy a quella dell’ecosistema iPhone.

Mondo Google

Google Foto diventa un mini editor video: Ricordi sempre più personalizzabili

Google continua a trasformare Google Foto da semplice archivio di immagini a vera piattaforma creativa. Analizzando una recente versione dell’app sono emersi riferimenti a nuove funzioni che permetteranno di modificare in modo molto più approfondito i Ricordi prima della condivisione. Gli utenti potrebbero presto intervenire sulla durata delle singole foto e clip, aggiungere testi, personalizzare l’audio e creare montaggi più vicini a un vero video editor che ai tradizionali slideshow automatici. Le novità coinvolgerebbero anche gli Highlight Video, con la possibilità di applicare filtri differenti a ogni immagine e scegliere se adattare le foto al formato verticale 9:16 mantenendole complete o riempiendo l’intero schermo. Inoltre, Google starebbe lavorando a un nuovo hub dedicato ai contenuti creativi, dove raccogliere collage, animazioni, immagini remixate e video cinematografici in un’unica sezione. Sebbene le funzioni siano ancora in fase di sviluppo e non siano state ufficializzate, la direzione appare chiara: Google Foto vuole diventare uno strumento sempre più completo per creare, modificare e condividere contenuti multimediali direttamente dallo smartphone.

Google DeepMind e Gemini Spark: tra AGI e agenti AI, Google accelera verso il futuro dell’intelligenza artificiale

Il futuro dell’intelligenza artificiale potrebbe arrivare prima del previsto. Secondo Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI) — un sistema capace di eguagliare o superare le capacità cognitive umane — potrebbe diventare realtà già entro il 2029. Una previsione che ha immediatamente acceso il dibattito nel settore, soprattutto per la rapidità con cui i modelli attuali stanno evolvendo. Hassabis ha sottolineato come l’industria sia entrata in una fase di crescita accelerata, dove non si tratta più di singoli progressi isolati, ma di un percorso tecnico ormai consolidato verso sistemi sempre più autonomi. In questo scenario emerge anche la cosiddetta “era degli agenti”, in cui le IA non si limitano a rispondere, ma eseguono compiti complessi in modo indipendente, dalla programmazione alla produttività fino all’automazione dei flussi di lavoro. A rafforzare questa visione arriva anche il lancio di Gemini Spark, il nuovo agente AI di Google dedicato agli utenti del piano Ultra, progettato per operare come assistente personale avanzato direttamente integrato nell’ecosistema Google. Spark è in grado di gestire email, organizzare calendari, creare documenti e presentazioni e interagire con servizi esterni anche in autonomia, trasformando di fatto l’IA in un vero “operatore digitale” sempre attivo. Due annunci che, letti insieme, delineano una strategia chiara: Google punta a portare l’intelligenza artificiale da strumento di supporto a infrastruttura centrale della produttività quotidiana.

Google Drive si rinnova: scansioni più intelligenti, ma serve uno smartphone recente

Google continua a migliorare Drive su Android introducendo una funzione richiesta da tempo da chi utilizza spesso lo scanner integrato per digitalizzare documenti. La novità principale si chiama Smart Batch Scanning e permette di acquisire più pagine in sequenza senza dover scattare manualmente una foto per ciascun foglio. Basta inquadrare i documenti e il sistema li rileva automaticamente, creando un file organizzato in modo più rapido e naturale. L’aggiornamento porta anche un’interfaccia rinnovata, il riconoscimento automatico delle pagine duplicate e la funzione Auto-Best Frame, che seleziona l’immagine migliore per garantire scansioni più nitide e leggibili. Google ha inoltre confermato che la tecnologia sfrutta i Play Services e potrà quindi arrivare anche ad altre applicazioni dell’ecosistema Android. C’è però una limitazione importante: per utilizzare le nuove funzioni sarà necessario uno smartphone con almeno 8 GB di RAM, un requisito che esclude molti dispositivi economici e diversi modelli meno recenti, rendendo questa interessante evoluzione accessibile solo a una parte degli utenti Android.

YouTube Music fa le bizze su iPhone: Google corre ai ripari con un fix

Se negli ultimi giorni l’esperienza con YouTube Music su iPhone non è stata delle più fluide, la causa era legata a una serie di bug comparsi dopo il recente redesign dell’app. Gli utenti hanno segnalato problemi nella riproduzione dei brani, malfunzionamenti del mini player e difficoltà nell’utilizzo con CarPlay, oltre a interruzioni nelle integrazioni con Siri e dispositivi Bluetooth.La buona notizia è che Google è intervenuta rapidamente riconoscendo i problemi e rilasciando la versione 9.21 dell’app per iOS, che introduce un fix mirato proprio per eliminare le anomalie più diffuse. Secondo quanto comunicato, l’aggiornamento risolve anche i bug legati alle funzioni “Play Next” e alla riproduzione continua, oltre ai problemi grafici che potevano rendere il mini player invisibile o non funzionante. Con il nuovo update, l’esperienza d’uso dovrebbe tornare alla normalità, in attesa di eventuali ulteriori ottimizzazioni nelle prossime release.

Google Foto, arriva la scheda “Crea” e più controllo sull’IA

Google Foto sta introducendo una nuova schedaCrea” che raccoglierà in un’unica sezione tutte le elaborazioni generate dall’intelligenza artificiale, come collage, remix, animazioni e foto cinematiche, oggi distribuite in più parti dell’app. All’interno sarà presente anche “Novità per te”, dedicata ai contenuti suggeriti o creati automaticamente. La novità più rilevante riguarda però la possibilità di disattivare completamente le funzioni IA, offrendo agli utenti un controllo totale sulle modifiche automatiche nella propria galleria. In arrivo anche nuovi filtri video per l’editor integrato. Le funzioni sono ancora in fase di test e non hanno una data di rilascio ufficiale.

Google aggiorna Contatti su Wear OS: nuova interfaccia “foto-first” per smartwatch

Google sta lavorando a un restyling importante dell’app Contatti su Wear OS, con un approccio sempre più orientato alle immagini per migliorare l’usabilità su schermi ridotti. La nuova interfaccia sostituisce la tradizionale lista testuale dei preferiti con una griglia di foto grandi e facilmente riconoscibili, rendendo più immediata l’identificazione dei contatti e riducendo la complessità tipica dei display degli smartwatch. Anche la schermata dei dettagli cambia impostazione, passando da un layout ricco di testo a una vista più visiva con immagine in evidenza e pulsanti rapidi per chiamate e messaggi. Il risultato è un design più pulito e funzionale, ancora in fase di sviluppo e senza una data ufficiale di rilascio.

Mondo Apple

iOS 27 rivoluziona Siri e l’app Fotocamera: emergono nuovi dettagli sul design Apple

Secondo quanto anticipato da Mark Gurman, iOS 27 potrebbe introdurre uno dei cambiamenti grafici più importanti degli ultimi anni, con una profonda revisione dell’interfaccia di Siri e dell’app Fotocamera. Le indiscrezioni parlano di un design più minimale, dominato da sfondi scuri, controlli semplificati e nuove animazioni ottimizzate per la modalità dark. La Fotocamera dovrebbe diventare molto più personalizzabile: gli utenti potranno aggiungere, rimuovere e spostare rapidamente strumenti come flash, timer, esposizione, risoluzione e controllo della profondità direttamente nell’interfaccia principale. Non mancherebbe inoltre una forte integrazione con l’intelligenza artificiale, visto che Siri potrebbe essere richiamata direttamente dall’app per riconoscere oggetti e scene in tempo reale durante gli scatti. Tra le altre novità spunta anche “Search or Ask”, una nuova schermata globale richiamabile dall’alto che permetterà di effettuare ricerche o domande scegliendo persino servizi esterni come ChatGPT. Apple sembra quindi pronta a spingere ancora di più sull’AI integrata nel sistema, anche se alcune funzioni avanzate potrebbero non essere disponibili subito in tutti i mercati.

WHYLAB: emergono i colori di iPhone 18 Pro, tra novità e scelte più tradizionali

Le prime indiscrezioni arrivate dalla versione web di Weibo, attribuite alla fonte WHYLAB, offrono un nuovo sguardo sulla possibile gamma cromatica di iPhone 18 Pro. Secondo quanto riportato, Apple starebbe valutando quattro varianti di colore complessive, con un cambiamento interessante rispetto alle generazioni precedenti: il nuovo bordeaux andrebbe a sostituire la tonalità arancione vista in alcune ipotesi iniziali. Dalle prime interpretazioni dei rendering, però, questa nuova finitura non convincerebbe del tutto, risultando meno moderna e più sobria del previsto, quasi con un’impronta estetica meno in linea con il linguaggio recente della linea Pro. Accanto a questa novità, resterebbero comunque confermate le colorazioni più classiche, ovvero nero, bianco e argento, che continuerebbero a rappresentare la scelta più sicura per chi cerca un design pulito e senza eccessi. In attesa di conferme ufficiali, il quadro che emerge suggerisce quindi un equilibrio tra sperimentazione e continuità, con Apple intenzionata a non stravolgere troppo una formula cromatica che, soprattutto nella gamma Pro, punta da sempre su eleganza e riconoscibilità.

iPhone 18 Pro, la fotocamera potrebbe cambiare tutto: arriva l’apertura variabile

Apple sembra pronta a introdurre una delle novità fotografiche più importanti degli ultimi anni sugli iPhone. Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate dall‘analista Ming-Chi Kuo, i futuri iPhone 18 Pro e Pro Max potrebbero essere i primi smartphone della casa di Cupertino ad adottare una fotocamera principale con apertura variabile, una tecnologia che permette di regolare la quantità di luce che raggiunge il sensore per ottenere risultati migliori in diverse condizioni di scatto. Questa soluzione consentirebbe anche un controllo più avanzato della profondità di campo, avvicinando ulteriormente l’esperienza fotografica a quella delle fotocamere tradizionali. L’adozione del nuovo sistema, tuttavia, avrebbe un costo produttivo significativamente più elevato, stimato fino al 50% in più rispetto agli attuali obiettivi premium utilizzati sugli iPhone. Resta quindi da capire se Apple deciderà di assorbire l’aumento delle spese o se parte dei rincari finirà per riflettersi sul prezzo finale dei dispositivi. Kuo guarda anche oltre il 2026 e ipotizza ulteriori innovazioni fotografiche per i modelli previsti nel 2028, con una nuova architettura per la fotocamera ultra-grandangolare che potrebbe migliorare efficienza e integrazione dei componenti interni.

Mondo Samsung

One UI 9, nuova sicurezza: cambiano le opzioni di spegnimento sui Galaxy

Con One UI 9 Samsung sta testando una nuova misura di sicurezza che modifica il modo in cui si spegne o riavvia uno smartphone Galaxy, richiedendo l’inserimento di PIN, password o schema di sblocco prima di procedere. Il menu di alimentazione resta accessibile tramite il tasto laterale, ma le azioni di spegnimento e riavvio vengono bloccate fino alla verifica dell’identità, con l’obiettivo di rendere il dispositivo più difficile da disattivare in caso di smarrimento o sottrazione. La funzione, ancora in fase beta, punta a mantenere il telefono attivo e tracciabile anche quando è già sbloccato, aggiungendo un ulteriore livello di protezione al sistema.

Con One UI 9 i Galaxy si avvicinano agli iPhone nella gestione delle chiamate

Samsung con la nuova One UI 9 introduce una delle modifiche più interessanti lato esperienza utente, portando i dispositivi Galaxy a una gestione delle chiamate più simile a quella già vista su iPhone. L’idea è quella di unificare la cronologia delle comunicazioni, integrando non solo le telefonate tradizionali ma anche quelle effettuate tramite app di terze parti. Nella beta 2 di One UI 9, già disponibile su alcuni Galaxy S26, l’app Telefono è in grado di mostrare anche le chiamate effettuate attraverso piattaforme come WhatsApp e Google Meet, offrendo così una visione più completa e ordinata dell’attività di comunicazione dell’utente. Al momento il supporto sembra limitato a queste due app, ma è probabile che nei prossimi aggiornamenti vengano aggiunte anche altre piattaforme come Telegram. Questa novità avvicina ulteriormente l’ecosistema Android a quello di iOS, dove da tempo la gestione delle chiamate è già unificata in un’unica interfaccia. Un cambiamento che, pur non essendo rivoluzionario dal punto di vista tecnico, incide in modo concreto sull’usabilità quotidiana, semplificando la consultazione della cronologia e riducendo la frammentazione tra servizi diversi.

Samsung Galaxy Z Fold 8 Series, miglioramenti sulla piega e nuova strategia di nomi

Le indiscrezioni sulla Samsung Galaxy Z Fold 8 Series indicano un netto passo avanti nella riduzione del segno di piega del display, ora vicino ai livelli dei migliori pieghevoli sul mercato come Oppo Find N6. In parallelo, Samsung avrebbe rivisto la nomenclatura della gamma: il modello “Wide” diventerebbe semplicemente Galaxy Z Fold 8, mentre la versione principale assumerebbe il nome Z Fold 8 Ultra, pur con alcune rinunce come S Pen e Privacy Screen. La serie è attesa a luglio e punta a rafforzare la leadership Samsung nel segmento dei foldable.

Galaxy Z Fold 8 cambia volto: le prime foto reali mostrano il nuovo design più ampio

A poche settimane dal prossimo evento estivo di Samsung, emergono nuove immagini dal vivo che sembrano mostrare il futuro Galaxy Z Fold 8 in un contesto reale, confermando uno dei cambiamenti più chiacchierati degli ultimi mesi: un form factor sensibilmente più largo rispetto alle precedenti generazioni. Le fotografie, scattate apparentemente in un ristorante in Corea del Sud, mostrano il dispositivo protetto da una cover ma sufficientemente visibile da evidenziare proporzioni diverse rispetto ai classici pieghevoli della serie Fold. Secondo le indiscrezioni più recenti, il modello dal design più ampio potrebbe arrivare sul mercato semplicemente come Galaxy Z Fold 8, mentre la variante che mantiene l’estetica tradizionale della gamma sarebbe commercializzata come Galaxy Z Fold 8 Ultra. Un cambio di strategia che potrebbe sorprendere gli utenti, soprattutto considerando che il design più innovativo non sarebbe associato alla denominazione Ultra. Le immagini condivise dal leaker Ice Universe mostrano inoltre un confronto diretto tra i due dispositivi, evidenziando differenze nelle dimensioni e nell’approccio progettuale. Se le anticipazioni verranno confermate, Samsung punterà su uno schermo esterno più comodo da utilizzare quotidianamente, avvicinandosi a una filosofia che anche Apple starebbe valutando per il suo primo iPhone pieghevole. Le conferme ufficiali dovrebbero arrivare durante il prossimo evento Galaxy Unpacked, atteso secondo i rumor per il 22 luglio.

Galaxy Watch 9 Classic potrebbe tornare: Samsung prepara una sorpresa per l’estate

Nuove indiscrezioni emerse dall’analisi del codice di Wear OS suggeriscono che Samsung potrebbe ampliare la futura gamma Galaxy Watch 9 con il ritorno della variante Classic, rompendo così la strategia adottata negli ultimi anni che prevedeva questo modello solo a generazioni alterne. I riferimenti ai nomi in codice “Fresh 9”, “Wise 9” e “Project V2” hanno infatti alimentato le speculazioni sull’arrivo di un possibile Galaxy Watch 9 Classic accanto alle versioni standard e Ultra. Non è però l’unica novità emersa: il codice rivela anche indizi relativi all’introduzione della funzione Raise-to-talk sugli smartwatch Samsung. Questa caratteristica, finora esclusiva dei Pixel Watch di Google, permette di attivare l’assistente vocale semplicemente avvicinando il polso al volto, senza toccare schermo o pulsanti. Se confermata, l’integrazione rappresenterebbe un importante passo avanti nell’esperienza d’uso quotidiana dei futuri smartwatch Samsung, attesi insieme ai nuovi Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8 durante il prossimo evento Galaxy Unpacked previsto, secondo le indiscrezioni, per il 22 luglio.

 

Continua a leggere su Fidelity News