Google continua a lavorare sull’evoluzione di Maps su Android Auto, migliorando la gestione delle segnalazioni in tempo reale con pop-up meno invasivi e più leggibili durante la navigazione. Sul fronte salute, il colosso di Mountain View sperimenta anche una tecnologia basata su IA capace di stimare la frequenza cardiaca direttamente dallo smartphone, senza dispositivi indossabili. Nel frattempo Apple e Samsung restano protagonisti con indiscrezioni su iPhone pieghevole e nuovi Galaxy sempre più avanzati, tra design rinnovati, batterie potenziate e display con densità di pixel da record.
Mondo Google
Google Maps su Android Auto cambia volto: segnalazioni più intelligenti durante la guida
Google sta distribuendo un aggiornamento per Google Maps su Android Auto che rende più efficace la visualizzazione delle segnalazioni in tempo reale lungo il percorso. Finora gli avvisi relativi a rallentamenti, cantieri o altri eventi stradali potevano sovrapporsi a informazioni importanti come l’orario di arrivo previsto o il tempo residuo di percorrenza. Con il nuovo layout, invece, i pop-up vengono mostrati in una posizione meno invasiva, restano visibili solo per pochi secondi e scompaiono automaticamente senza compromettere la leggibilità delle indicazioni principali. La novità, già avvistata su diverse configurazioni di schermi per auto sia tradizionali che panoramici, è attualmente in fase di distribuzione e punta a migliorare l’esperienza di navigazione rendendo l’interfaccia più ordinata, intuitiva e sicura durante la guida.
Google trasforma lo smartphone in un cardiofrequenzimetro grazie all’IA
Google sta sviluppando una nuova tecnologia chiamata Passive Heart Rate Monitoring (PHRM) che potrebbe consentire agli smartphone di monitorare la frequenza cardiaca senza l’ausilio di smartwatch o smartband. Il sistema sfrutta la fotocamera frontale e l’intelligenza artificiale per analizzare impercettibili variazioni del colore della pelle causate dal flusso sanguigno, utilizzando una tecnica nota come fotopletismografia remota (rPPG). Dopo essere stato addestrato su oltre 190.000 video e testato su più di 160.000 registrazioni aggiuntive, il sistema ha mostrato risultati promettenti, con un margine d’errore inferiore al 10% rispetto agli elettrocardiogrammi e meno di cinque battiti al minuto nella rilevazione della frequenza cardiaca a riposo. Sebbene sia ancora in fase sperimentale e non destinato a usi diagnostici, il progetto evidenzia il potenziale degli smartphone come strumenti di monitoraggio continuo della salute cardiovascolare, aprendo la strada a future applicazioni capaci di rendere questi controlli più accessibili a milioni di utenti.
Android Auto, Google Maps non passa più al tema scuro di notte
Alcuni utenti stanno segnalando un comportamento anomalo in Google Maps su Android Auto, con il mancato passaggio automatico al tema scuro durante le ore notturne. Normalmente l’interfaccia dovrebbe adattarsi in base all’attivazione dei fari o alla luce ambientale, ma in diversi casi il sistema rimane bloccato sulla modalità chiara, risultando meno confortevole durante la guida serale. Il problema non sembra legato a uno specifico modello di smartphone o veicolo e appare diffuso solo su alcune versioni recenti di Android Auto, in attesa di un possibile intervento correttivo da parte di Google.
Mondo Apple
iPhone Ultra prende forma: nuove immagini confermano design e cerniera innovativa
Nuove immagini del dummy del primo smartphone pieghevole di Apple, indicato dai rumor come iPhone Ultra, offrono uno sguardo sempre più dettagliato sul dispositivo atteso entro l’autunno. Basato sui file CAD utilizzati per la produzione degli accessori, il modello mostra un design con rapporto d’aspetto vicino al 4:3, doppia fotocamera posteriore disposta orizzontalmente all’interno di un modulo a pillola e sensore frontale collocato nell’angolo superiore sinistro dello schermo interno. Tra gli elementi più interessanti emerge la cerniera in Liquid Metal, una soluzione che non avrebbe soltanto il compito di garantire maggiore resistenza e durata strutturale, ma contribuirebbe anche alla gestione del calore del dispositivo grazie a un sistema interno di dissipazione studiato da Apple. Le indiscrezioni parlano inoltre di una possibile colorazione bianca al lancio, anche se altre fonti continuano a indicare il Deep Blue tra le varianti previste. Con l’avvicinarsi della presentazione ufficiale, il pieghevole di Apple continua a catalizzare l’attenzione degli appassionati del settore.
Filtr porta il blocco pubblicità “a livello sistema” su iPhone, iPad e Mac
Con iOS 26 e macOS 26 Apple introduce le URL Filters, una tecnologia che permette di controllare le connessioni di rete a livello di sistema operativo, e su questa base nasce Filtr, estensione premium di Wipr pensata per estendere il blocco della pubblicità oltre Safari e coinvolgere l’intero ecosistema Apple. Il sistema intercetta le richieste verso domini pubblicitari e servizi di tracciamento prima che vengano caricate, riducendo sia la presenza di annunci sia la raccolta dati da parte delle app. Il funzionamento si basa su liste di URL aggiornate costantemente e gestite localmente sul dispositivo, senza invio di informazioni personali a server esterni, mentre eventuali verifiche passano tramite l’infrastruttura Apple per garantire anonimato. Una volta attivo, Filtr opera in background eliminando molte richieste pubblicitarie e, in alcuni casi, rimuovendo gli spazi dedicati alle inserzioni o lasciando aree vuote nelle interfacce. I limiti restano legati soprattutto alle pubblicità integrate direttamente nei server delle app, tipiche di social e streaming, che risultano più difficili da bloccare senza alterare l’esperienza d’uso, ma nel complesso la riduzione del tracciamento è significativa. Distribuito come acquisto in-app su Wipr, disponibile in abbonamento o licenza permanente, Filtr rappresenta un passo avanti nella gestione della privacy su iPhone, iPad e Mac, spostando il controllo degli annunci dal browser all’intero sistema operativo.
Mondo Samsung
Samsung Galaxy S26 FE si mostra dal vivo: cambia il design delle fotocamere
Le prime immagini reali del futuro Samsung Galaxy S26 FE sono emerse attraverso la certificazione del Wireless Power Consortium, offrendo un primo sguardo al design dello smartphone. L’aspetto generale richiama da vicino quello della serie Galaxy S26, ma spicca una novità nel comparto fotografico posteriore: i sensori sembrano integrati in un modulo che ricorda quello dei Galaxy Z Fold, posizionato però più vicino ai bordi della scocca per un look leggermente diverso rispetto agli attuali modelli Samsung. La documentazione conferma inoltre il supporto alla ricarica wireless Qi 2.2.1 e il codice modello SM-S741, mentre sul fronte hardware i rumor parlano di un chip Exynos 2500 con 8 GB di RAM e Android 17 preinstallato. Il debutto commerciale è atteso nei prossimi mesi, probabilmente seguendo la tradizionale finestra di lancio autunnale della gamma FE.
Samsung Galaxy S27 Pro punta in alto: batteria da 5.000 mAh come l’Ultra
Nuove indiscrezioni rafforzano l’ipotesi che Samsung stia preparando un inedito Galaxy S27 Pro da affiancare ai tradizionali modelli della serie S27. Secondo i rumor più recenti, lo smartphone dovrebbe offrire un display da circa 6,5 pollici e una batteria da 5.000 mAh, la stessa capacità prevista per il più grande Galaxy S27 Ultra. Il risultato sarebbe stato ottenuto eliminando lo slot dedicato alla S Pen, liberando così spazio prezioso all’interno della scocca. Il dispositivo dovrebbe inoltre condividere gran parte dell’hardware del modello Ultra, inclusi il chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, almeno 12 GB di RAM e una fotocamera principale da 200 MP. Se le indiscrezioni verranno confermate, Galaxy S27 Pro potrebbe diventare una proposta particolarmente interessante per chi desidera un top di gamma compatto senza rinunciare ad autonomia e prestazioni di alto livello.
Galaxy Tab S12 Ultra: batteria identica al modello precedente nel nuovo leak
Il Galaxy Tab S12 Ultra si avvicina al debutto ufficiale, ma le ultime indiscrezioni non sembrano indicare grandi rivoluzioni sul fronte energetico: secondo quanto riportato da GalaxyClub, il nuovo tablet top di gamma Samsung adotterà infatti la stessa batteria del Galaxy Tab S11 Ultra, con una capacità nominale di circa 11.374 mAh (11.600 mAh tipici), senza alcun incremento rispetto alla generazione precedente, un dettaglio che suggerisce una certa continuità progettuale anche nella gestione dell’autonomia; lo stesso discorso varrebbe per la ricarica rapida, che rimarrebbe limitata a 45 W nonostante l’evoluzione vista su alcuni smartphone recenti del brand, mentre sul piano tecnico il dispositivo dovrebbe comunque mantenere un ampio display da 14,6 pollici Dynamic AMOLED 2X in risoluzione QHD+, un comparto fotografico con sensori da 13 MP e 8 MP sul retro e 12 MP frontale, quattro speaker stereo e supporto alla S Pen inclusa, il tutto alimentato dal nuovo MediaTek Dimensity 9500 affiancato da configurazioni fino a 16 GB di RAM e 1 TB di memoria interna, delineando così un prodotto che punta più sulla continuità e sull’affinamento generale dell’esperienza d’uso che su un vero salto generazionale nelle specifiche hardware.
Samsung Galaxy Z Fold 8 Wide sarà un trionfo di pixel: densità da record
Il nuovo Samsung Galaxy Z Fold 8 Wide si prepara a spingere ancora più in alto la qualità dei display nel segmento dei pieghevoli, con una densità di pixel che, secondo le indiscrezioni, raggiungerebbe 432 PPI sullo schermo esterno e 403 PPI su quello interno. Numeri che lo posizionerebbero come il Fold più definito mai realizzato da Samsung, superando i valori del Galaxy Z Fold 7 e segnando un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della serie.