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Huawei: nuovi portatili MateBook con Windows 10 e Dolby Atmos

Huawei colosso cinese della tecnologia mobile,torna a far sentire la sua presenza nel settore informatico con 3 terminali Windows 10, il Matebook X (compatto premium), il MateBook E (2-in-1), ed il MateBook D (classico laptop da 15.6''), dotati di Dolby Atmos.

Hi-Tech
Pubblicato il 23 maggio 2017, alle ore 18:29

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Huawei: nuovi portatili MateBook con Windows 10 e Dolby Atmos
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Huawei, oggi 23 Maggio 2017, si è sdoppiata. Mentre in Cina avveniva la presentazione dei tablet low costo “Play Tab 2”, distribuiti sotto il brand “Honor”, in Occidente, e precisamente nel corso di un evento tenutosi a Berlino, il CEO di Huawei, Richard Yu, presentava 3 terminali Windows 10, i nuovi MateBook, concepiti come un’estensione dei top di gamma telefonici di casa, con i quali dialogano e scambiano dati anche grazie all’applicativo “MateBook Manager”.

MateBook X, ultrabook premium da 13 pollici

Il primo dei computer presentati, il MateBook X, è un portatile molto compatto, dal peso di appena 1 kg (1050 grammi): specifica, questa, ottenuta grazie al meccanismo di dissipazione passiva di derivazione aerospaziale (lo “Space Cooling Technology”), senza ventola (fanless), e nonostante la presenza di una batteria da 41,4 Wh, capace di garantire un’autonomia quantificabile in 10 ore di riproduzione multimediale. Il display – un pannello LCD IPS da 13,3 pollici, con risoluzione pari a 2.160×1.440 pixel, e panoramica in formato 3:2, spicca grazie alle cornici larghe appena 4.4 mm, in ragione di un rapporto screen-to-body fissato all’88%. Da segnalare la protezione del vetro grazie alla tecnologia Gorilla Glass, il filtraggio attivo (“eye-comfort”) per contenere le emissioni di luce blu, e la presenza – nella lunetta superiore – di una webcam da 1 megapixel, per Skype, con doppio microfono.

Il MateBook X, il top di gamma del terzetto, è animato da processori Intel i5 (7200U) ed i7 (non in Italia), di 7° generazione (Kaby Lake), con 8 GB di RAM (LPDDR3), e 256 GB di hard disk a stato solido, per un avvio del device in appena 9 secondi. Animato da Windows 10 Home, il MateBook X ha due altoparlanti che godono della sonorità (e del disegno) “Dolby Atmos”, per un audio immersivo e surround, mentre il sensore biometrico è stato posizionato sotto il tasto di accensione, ed opera in tandem con un chip crittografato dedicato (in cui saranno depositate le impronte, al pari del Secure Element presente negli iPhone): le connettività sono il Bluetooth 4.1, ed il Wi-Fi ac (MIMO, dual band), mentre le porte di espansioni sono rappresentate da 1 jack da 3.5 mm per le cuffie, e da 2 uscite USB Type-C. In Italia, arriverà col prezzo di 1.399 euro, nelle colorazioni gold, prestige, e rose.

MateBook E: l’ibrido 2-in-1 rivale del Surface Pro

Il MateBook E, invece, è il convertibile 2-in-1 del terzetto, emanazione di un modello del 2016. Sempre animato da Windows 10 Home, e cadenzato nelle colorazioni blu, marrone, e rosa, questo terminale vanta un display IPS da 12 pollici, con risoluzione 2K (2.160×1.440 pixel), e rapporto screen-to-body dell’84%, che – grazie alla tastiera “Folio”, dotata di 3 connettori al posto dei 7 del precedente modello, e tramite un apposito regolatore – riesce a raggiungere persino i 160° gradi di angolazione. La potenza di calcolo di bordo, è erogata da processori i5 (7Y54) o m3 di 7° generazione (Kaby Lake), con scheda grafica integrata Intel HD 615, abbinati a 4 GB di RAM (LPDDR3), ed a uno storage SSD da 256 GB: all’interno della struttura, pesante 1.1 kg con tastiera annessa, o 600 grammi in modalità solo tablet, troviamo una batteria da 33,7 Wh, portatrice di un’autonomia pari a 8 ore, altoparlanti con tecnologia “Dolby Audio Premium“, ed un sensore biometrico sempre corredato da un chip dedicato. Previsto per fine Giugno anche in Italia, il MateBook E – con gli accessori ufficiali MateDock2 (69 euro) e MatePen (69 euro), ma nella sola colorazione dark grey – sarà prezzato a 1.199 euro (nella configurazione con Intel Core i5). 

MateBook D: il primo vero portatile Huawei

Infine, il portatile vero e proprio, purtroppo non previsto per il mercato italiano: il MateBook D ha sempre un ottimo rapporto body-to-screen, pari in questo caso all’83%, ed un’audio curato dalla collaborazione con Dolby Atmos: il monitor, da 15.6 pollici, è un IPS con angolo di lettura assai ampio, quantificabile in 178°, mentre il comparto logico si affida ad un processore Intel i7-7500U (Kaby Lake, di 7° generazione), ed a una scheda grafica dedicata NVIDIA GeForce 940MX che, in alcune configurazioni, può essere equipaggiata con una memoria autonoma di 2 GB (GDDR5).

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Ho dato un'occhiata alla presentazione online di questi terminali, e devo dire che, in base alle parole del gran boss Richard Yu, e schede tecniche alla mano, sembra che i nuovi MateBook siano davvero degli ottimi compagni per la produttività: è lecito pensare, viste le implementazioni di questi computer, che Huawei c'abbia preso gusto nell'affermarsi anche in questo ambito del mercato hi-tech. Sono molto curioso di vedere come, allo stato pratico, funzionerà il MateBook Manager, primo abbozzo di una visione eco-sistemica anche in salsa cinese.

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