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Asus VivoBook W202, notebook per il back to school con Windows 10 S

In vista del ritorno a scuola, diverse aziende stanno presentano i loro notebook low cost. Ci prova anche Asus che, perl'occasione, ha annunciato l'Asus VivoBook W202, animato dal nuovo Windows 10 S, abilitato ad eseguire solo le app del Microsoft Store.

Hi-Tech
Pubblicato il 17 agosto 2017, alle ore 12:17

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Asus VivoBook W202, notebook per il back to school con Windows 10 S

Uno dei mercati più appetibili e redditizi, dal punto di vista informatico, è quello dei computer “educational”, che vengono utilizzati o nelle aule scolastiche, o a casa degli studenti, per ricerche in Rete, e dialoghi a distanza, con tutor e compagni di studi. Attualmente, il settore è dominato dai Chromebook di Google ma, 3 mesi fa, Microsoft ha lanciato l’assalto a questo mercato, annunciando Windows 10 S, un sistema operativo alleggerito nel quale è possibile eseguire solo le app scaricate o acquistate dal Microsoft Store.

Dell, Samsung, ed HP si sono subito messe all’opera, nella realizzazione di notebook compatibili con questo nuovo OS, ma Asus ha battuto tutti sul tempo, visto che – nei giorni scorsi – ha annunciato il suo primo ASUS VivoBook W202. Il terminale in questione è decisamente votato all’uso educational anche nella sua realizzazione strutturale: il telaio è in plastica, ma resistente ad urti e cadute anche grazie alla gommatura che corre lungo i lati e copre gli angoli, mentre la tastiera è in grado di respingere liquidi sino a 66 cc. 

Il display dell’ASUS VivoBook W202 è un pannello da 11,6 pollici, rivestito con un trattamento riflesso che permette di sfruttarne la discreta risoluzione (1366 × 768 pixel) anche all’aperto, o sotto la luce diretta di un’illuminazione d’aula: grazie ad una particolare cerniera, che ne unisce il pannello al corpo del notebook, il monitor in questione può anche piegarsi di 180°, risultando piatto su una superficie piana, a beneficio di una fruizione collettiva dei contenuti ivi visualizzati. La webcam, per le videochiamate, è di tipo VGA (0.3 megapixel), mentre l’audio fa conto su una coppia di altoparlanti stereo da 2 Watt

Da terminale di fascia bassa è l’hardware che, in tandem, con la batteria da 38 Wh, offre 11 ore di autonomia. Ad animare l’Asus VivoBook W202, infatti, troviamo processori Intel Celeron N3350 o Pentium N4200, coadiuvati da un banco di 2 GB di RAM (LPDDR3, espandibile – grazie alla strutturazione modulare del terminale – sino ad un massimo di 8 GB): la memoria fisica, di tipo eMMC (quindi veloce), può essere preferita nei tagli da 32, 64, o 128 GB, ferma restando la possibilità di disporre di storage extra grazie al lettore di schede SD (compatibile anche con i formati SDHC e SDXC). 

Per quanto piccolo sia, l’Asus VivoBook W202 non si fa mancare nulla, in termine di connettività, e porte. Nel primo caso, è possibile avvalersi del Bluetooth 4.1, e del wireless Wi-Fi ac, mentre – in ambito espandibilità – si hanno a disposizione 2 porte USB 3.0 (ma Type-A), una porta HDMI per connettere proiettori o schermi più grandi, un jack da 3.5 mm per le cuffie, ed il canonico forellino per il cavetto da ancoraggio antifurto. 

Come detto, il sistema operativo dell’Asus VivoBook W202 è Windows 10 S: il terminale in questione ha fatto già il suo esordio sul mercato (statunitense) ad un prezzo di 279 dollari (per la versione intermedia, con 64 GB di storage e Intel Celeron N3350), con la possibilità di sbloccare Windows verso i normali software con un upgrade da 50 dollari. A Settembre, invece, arriverà in commercio la versione con Windows 10 Home già incluso, anche se non è dato sapere se – a fronte di un corrispettivo di 299 dollari – vi sarà anche qualche miglioria hardware. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Credo che il realizzare notebook con Windows 10 S possa essere utile, a scopo educativo, se - nell'app store della Microsoft - si troveranno tante applicazioni quante se ne trovano negli app market di Android e iOS: al momento, purtroppo, non è così. Tra l'altro, in Windows 10 S non sarà neanche possibile cambiare il browser predefinito: Microsoft spiega queste restrizioni come motivate dall'esigenza di un maggiore controllo su dispositivi ad uso critico, ma va detto che, per raggiungere il medesimo scopo in ambito aziendale, è disponibile un ottimo e leggero Windows 10 che si limita a fare a meno di Cortana, app, ed Edge...

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