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Apple lancia Daisy, il robot che ricicla 200 iPhone all’ora

Daisy è un robot capace di riciclare in pochi minuti gli smartphone di casa Apple. Frutto di anni di ricerca e sviluppo, l’automa permette alla società di Cupertino di adeguarsi in pieno ai dettami della “green policy”.

Hi-Tech
Pubblicato il 23 aprile 2018, alle ore 17:13

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Apple lancia Daisy, il robot che ricicla 200 iPhone all’ora

Al solo nome, chiunque la descriverà come una delle società più innovative a livello globale. Ma Apple non rappresenta solo il non plus ultra in fatto di smartphone, tablet e dispositivi wearable: la casa californiana vuole essere di esempio anche in fatto di impegno per l’ambiente.

In ragione di questo nobile obiettivo, la casa della Mela ha da poco presentato un nuovo e sofisticato ritrovato tecnologico denominato Daisy. Per i fanatici del marchio si anticipa immediatamente che non stiamo parlando di un dispositivo in vendita al pubblico: in altre parole, non sarà necessario cimentarsi in file chilometriche per accaparrarselo per primi.

Daisy altro non è che un robot in grado di smontare 200 iPhone nel giro di un’ora. La “creatura” della Apple smonta con lodevole efficienza ben nove versioni del celebre telefonino, tra cui anche l’iPhone X, recuperando in questo modo i materiali di valore. E l’ambiente non può che ringraziare. Frutto di anni di ricerche e di sviluppo, per la sua implementazione si è fatto tesoro dell’esperienza sul campo di Liam, altro robot messo in uso nel 2016 dalla società statunitense.

Rispetto a quest’ultimo, Daisy è un gigantesco passo in avanti: può arrivare infatti a smontare un melafonino in poco più di 11 secondi. A confronto, Liam era decisamente molto più lento, in quanto necessitava di circa 13 minuti a device.  

In Apple, siamo costantemente al lavoro per trovare soluzioni intelligenti per affrontare il cambiamento climatico e conservare le preziose risorse del nostro pianeta”, ha dichiarato Lisa Jackson, Vice Presidente del reparto “Environment, Policy and Social Initiative” di Apple. Le strategie volte a concretizzare in pieno le “green policy” aziendali non passano però solo attraverso Daisy: la società di Tim Cook ha per esempio annunciato che tutti i suoi impianti a livello mondiale sono ora alimentati al 100% da fonti pulite e rinnovabili.

L’attenzione per l’ambiente è stata certificata anche da Greenpeace, ente che ha più volte lodato l’azienda americana come una tra le più verdi in assoluto, pur sottolineando che sarebbe opportuno investire di più in fatto di riparabilità. Apple, da sempre attenta alle esigenze sia dei consumatori che dell’ambiente, ha così deciso di lanciare “GiveBack”, programma attraverso il quale sarà possibile restituire o permutare i dispositivi Apple non più utilizzati.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Al giorno d’oggi, se non si attuano delle strategie eco-friendly, non si ha modo di poter diventare leader in nessun settore. Apple ha intuito che due temi fondamentali come il rispetto dell’ambiente e la fornitura di prodotti innovativi non devono essere considerati come elementi a se stanti: anzi, condividendo le stesse tecnologie, si ha modo di poter andare incontro a entrambe le esigenze.

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