Iscriviti

Woody Allen respinge le accuse di violenza da parte della figliastra

Oltre a Weinstein, anche il regista Woody Allen è accusato di violenza ai danni della figlia, ma lui respinge le accuse e si dice vicino al movimento #MeToo.

Gossip
Pubblicato il 7 giugno 2018, alle ore 08:11

Mi piace
4
0
Woody Allen respinge le accuse di violenza da parte della figliastra

Woody Allen, uno dei più grandi registi di sempre, si discosta dalle accuse di violenza che gli vengono rivolte, in una intervista a una televisione argentina e si dichiara a favore e vicino al movimento #MeToo, creato per supportare le donne vittime di violenza e di stupro, nato in seguito al caso di Weinstein, produttore che si è consegnato alle autorità per i medesimi reati.

Il regista si allontana dalle accuse di violenza in quanto tutte le attrici e le collaboratrici con cui ha lavorato non si sono mai lamentate e reputa tutto ciò ingiusto. “Sono un grande sostenitore del movimento #MeToo e credo che dovrei essere il ‘poster-boy’ del movimento, perché ho lavorato nel cinema per 50 anni e nessuna delle mie collaboratrici e attrici si è mai lamentata di me”.

Nel programma argentino, Periodismo para todos, il regista si allontana dalle voci in seguito alle quali la figliastra lo accusa di violenza. “E’ semplicemente folle. E’ qualcosa su cui le autorità hanno indagato 25 anni fa e tutti erano giunti alla conclusione che non ci fosse niente di vero. Ed è tutto terminato lì, sono andato avanti con la mia vita. Far riemergere ora quelle accuse rappresenta qualcosa di terribile. Sono un uomo con una famiglia e dei figli, quindi ovviamente è sconvolgente”.

L’accusa della figlia del regista è tornata in auge in seguito alle accuse contro Weinstein che continuano a fare scalpore. Inoltre, sono moltissimi gli attori, tra cui Greta Gerwig, Colin Firth, Ellen Page, solo per citarne alcuni, i quali si sono dispiaciuti di aver lavorato con lui e si dicono rammaricati per il suo comportamento.

Ovviamente il regista non vuole essere minimamente paragonato a Weinstein. Afferma che è giusto che la giustizia faccia il suo corso, ma non è giusto che una persona sia accusata ingiustamente. E’ contento del fatto che ci sia un movimento come il #MeToo e che queste persone paghino per quanto fatto. Allen non vuole essere paragonato a chi ha abusato di moltissime donne. Afferma che la sua situazione è diversa, in quanto sono state fatte delle indagini e non è emerso nulla.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Non so se le accuse nei confronti di Woody Allen siano vere o meno, ma nel caso lo fossero credo sia giusto che paghi per il reato commesso. Credo non sia giusto paragonarlo, come dice giustamente lui, a coloro che abusano delle donne quando non si hanno prove che lo attestino. Bisognerebbe fare attenzione quando si lanciano accuse nei confronti delle persone perché le parole possono uccidere.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!